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lunedì 8 febbraio 2021

Learning Synths

 


Ableton ha messo a disposizione una serie di pagine web per imparare a utilizzare i sintetizzatori. La risorsa, disponibile gratuitamente, ci guida alla scoperta dei parametri fondamentali del suono fino agli oscillatori, forme d'onda, filtri ecc. 

Il sito può essere tradotto in italiano selezionando il linguaggio in fondo alla pagina.

Clicca sulle immagini per essere indirizzato alla pagina desiderata.







Potete proseguire con l'esplorazione del sito e delle molte pagine rimanenti.






venerdì 1 gennaio 2021

Learning Music Ableton

 


Ableton è il nome di un'azienda molto nota nell'ambito della musica elettronica. I suoi software sono infatti utilizzati da moltissimi musicisti live performer e compositori.

Recentemente, all'interno del sito ufficiale, ho trovato una piattaforma dedicata all'educazione musicale piuttosto interessante, ricca di stimoli per l'ascolto, la produzione e l'analisi musicale.

Le sezioni contenute nella piattaforma https://learningmusic.ableton.com/ consentono di approcciarsi alla composizione in modo ludico, analitico ed empirico. Come tutte le webapp anche learningmusic.ableton consente di memorizzare i propri elaborati online.
Vediamo alcune delle sezioni più interessanti contenute nella webapp.

Nel primo capitolo della piattaforma si può iniziare a mettere in ciclo alcuni loop contenenti percussioni, basso, accordi e melodia.

Proseguendo la piattaforma propone di iniziare a disporre i primi beats. Ci troviamo all'interno di un classico ciclo di 16 pulsazioni.

Ascolto e analisi 
Nel terzo capitolo la riflessione si sposta sull'analisi timbrica: vengono infatti proposte ritmiche all'interno delle quali sono presenti differenze timbriche e ritmiche. 


Interessanti anche gli approfondimenti relativi agli strumenti acustici e alla loro corrispondenza timbrica elettronica.



Pulsazione e genere 
Bella la sezione dedicata alle differenze dell'organizzazione temporale in relazione al genere musicale.

Qui sotto è proposto l'ascolto del noto brano We Will Rock You dei Queen e la sua organizzazione ritmica che tanto ha contribuito alla notorietà della canzone.

Esplorare il suono 
Nella sezione dedicato all'esplorazione dell'altezza del suono si inizia ad addentrarsi nella costruzione delle melodie (con riferimento alla notazione anglosassone).
Introduzione agli accordi come concetto di suoni simultanei, per triadi maggiori e minori e alcuni ascolti per l'analisi.
Composizione di alcuni bassi per l'accompagnamento.
Ascolto e analisi delle strutture che stanno alla base di una canzone. Sezione molto utile in ambito didattico.
In questa sezione è possibile sovrapporre differenti piattaforme nelle quali comporre le parti ritmiche, linee di basso, accordi e melodie. Ogni piattaforma può essere gestita autonomamente e senza mai perdere il sincrono.


In sintesi: learning ableton è un'ottimo ambiente online per apprendere i fondamenti della composizione di genere pop. I punti deboli sono l'impossibilità di controllare le dinamiche e quantizzare i segnali.

sabato 23 maggio 2020

OIID


L'applicazione oiid consente di ascoltare musica da differenti punti di vista (e di ascolto): il focus dell'app è infatti l'esperienza d'ascolto che può essere personalizzata a seconda delle esigenze. Dal menù è possibile scegliere la prospettiva di ascolto più consona alle proprie esigenze, inoltre si può interagire con il suono nella sua componente dinamica e spaziale.

Per scaricare l'app, disponibile per Android e iOS, non è necessario pagare alcunché, tuttavia al suo interno risulta esserci un solo contenuto free (Nell'antro del re della montagna, op. 46 di Edvard Grieg), mentre per ascoltare gli altri generi presenti in libreria è obbligatorio acquistare i pacchetti proposti. Dal sito è possibile anche inviare richieste agli sviluppatori affinché inseriscano in libreria i contenuti da noi preferiti.

In apertura l'interfaccia propone i contenuti free.


Come è possibile osservare qui sotto, a ogni strumento presente in orchestra corrisponde un volume master: questo contente di abbassare l'intensità del suono del singolo strumento selezionato.
 

Cliccando nel tasto menù posto in basso a sinistra, l'interfaccia apre ai differenti punti di ascolto e di osservazione del brano in esecuzione: si possono osservare gli orchestrali, lo scorrimento della partitura, il direttore inquadrato frontalmente, le tracce in relazione agli strumenti e la loro intensità (in risoluzione grafica, come spettrogramma) e leggere interessanti informazioni riguardo la compagine orchestrale, direttore, band e cantanti.


Con la funzione "sound space" è possibile simulare lo spostamento nello spazio d'ascolto dei singoli strumenti. Ovviamente, per un ascolto efficace di questa funzione occorre utilizzare un impianto stereofonico spazializzato.


Qui sotto l'interessantissima funzione di ascolto e lettura della partitura sincronizzata al suono.


I generi musicali contenuti nell'applicazione sono Rock, Pop, Elettronica/Dance, Jazz, Hip Hop e altri scelti dallo staff. Come scritto poco più sopra, si possono inoltrare richieste di brani al momento non presenti in catalogo.
Chiaramente è possibile mixare i propri ascolti e condividerli attraverso i social.


In sintesi: è un'applicazione interessante per chi desidera lavorare sull'ascolto e analisi delle opere, talvolta va in crash, ma al di là di questo si tratta di un prodotto decisamente interessante per la didattica musicale.


sabato 22 febbraio 2020

Rumori bianchi HQ

Rumori bianchi HQ è un'applicazione gratuita sviluppata da Phase4Mobile per sistema iOS.

Cosa fa questa app? Fondamentalmente diffonde suoni  ad alta risoluzione prodotti dalle più svariate sorgenti (cascate, ventilatore, vento, pioggia, lavatrice ecc.) che, nelle intenzioni dello sviluppatore, aiutano a rilassarsi e isolarsi per aumentare la capacità di concentrazione.

Per chi invece è alla ricerca di una libreria acustica da inserire nelle proprie creazioni musicali segnalo che le registrazioni contenute oltre a essere ad alta risoluzione possono essere mixate con altre app.

Perché quel nome all'app? 

Il rumore bianco è costituito idealmente da tutte le frequenze acustiche, perciò si può dire che contenga tutti i suoni possibili [...] Gli ultimi anni hanno visto la musica elettronica svilupparsi e diffondersi in maniera vertiginosa; un fenomeno di sensibilizzazione creativa - soprattutto dei giovani - che è reso possibile dalle tecnologie audio e informatiche oggi alla portata di tutti. Il rumore bianco diventa allora una metafora della moltitudine di persone che, grazie alle nuove tecnologie, possono oggi fare musica sviluppando la propria indole creativa. 
(Cfr. Rumore bianco, A. Cremaschi, F. Giomi, Ed. Zanichelli, 2008)

Ecco dunque svelato l'indizio contenuto nel nome dell'applicazione che si presenta con un'interfaccia molto semplice, composta dalla foto che descrive la fonte della registrazione con la possibilità di impostare un timer per interrompere l'ascolto.

 
  
Qui sotto si vede che l'interfaccia consente di entrare nelle impostazioni, sfogliare il catalogo dei suoni, impostare il timer ecc.

Come si può osservare nell'immagine sotto, tra le impostazioni è prevista la possibilità di mixare i suoni con altre applicazioni come Music o Audiobooks.


Di seguito riporto una breve registrazione.



In sintesi: i suoni contenuti sono di eccellente qualità, la libreria acustica è molto ricca e l'interfaccia essenziale la rende accessibile anche a chi ha poca dimestichezza con il digitale. Come accade sempre con le applicazioni gratuite, sono presenti pop up pubblicitari ai piedi delle pagine, ma per chi lo desidera è disponibile un'espansione Premium.

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