Visualizzazione post con etichetta Coordinazione Sincronizzazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Coordinazione Sincronizzazione. Mostra tutti i post

sabato 14 marzo 2020

Loopseque lite

Come rivela il nome Loopseque è fondamentalmente un sequencer in grado di mettere in esecuzione più loop ritmico melodici contemporaneamente.

Disponibile per sistema iOS in due versioni, una "lite" gratuita e una pro a pagamento (la cui versione aggiornata è stata rilasciata nel mese di Ottobre 2018). 

Dopo un mese dal suo lancio, nel 2010, Loopseque era l'app musicale più scaricata negli Stati Uniti. 

L'interfaccia grafia intuitiva, colorata e "pulita" rendono l'utilizzo di Loopseque immediato anche per i neofiti, oltre a risultare user friendly per gli studenti.

Cliccando su nuovo progetto si apre il sequencer mostrato nella foto qui sotto. Come si può notare, i canali sono 4 e i loop inseribili 16. Ciò significa che utilizzando tutti e 4 i sequencer disponibili si possono mettere in esecuzione moltissime combinazioni ritmiche.


Cliccando al centro del sequencer, o nel primo tasto a sinistra della toolbar posta in alto, si apre il pannello di controllo. Ovviamente la versione pro ha più funzioni rispetto la "lite".

Come si osserva qui sotto si può esplorare il suono programmato nelle diverse zone del sequencer, modificare la lunghezza dalla traccia audio, modificare il fade in fade out del loop, variare i BPM e invertire la traccia.


Cliccando invece il pulsante in alto a destra della toolbar si accede ai filtri utilizzabili: l'interfaccia, a mio parere, è scritta in modo da rendere poco preciso il controllo dei FX, tuttavia riprende la grafica già in uso in altre applicazioni.


Per guardare la schermata generale durante le esecuzioni e decidere quali sequencer mettere in esecuzione è sufficiente cliccare sul terzo pulsante da sinistra nella toolbar in alto.
Lo scorrimento dei sequencer avviene attraverso uno switch del canale interessato.


Cliccando invece nei pulsanti grigi posti in basso, sotto i sequencer, si può disattivare l'intero canale desiderato.

Infine, cliccando sull'icona a forma di ingranaggio posta nella toolbar in alto si accede alle impostazioni di BPM, Swing ecc.


Di seguito allego un video tutorial nel quale ho sovrapposto Loopseque al sintetizzatore granulare Curtis.


In sintesi: l'interfaccia grafica è user friendly quindi adatta all'utilizzo in ambito education, i suoni sono di buona qualità e le funzioni utilizzabili nella versione free sufficienti per introdurre alcuni argomenti come filtraggio, delay, reverb e cicli ritmici. Il limite è la compatibilità con il solo sistema iOS.

Twitter @Loopseque

domenica 16 febbraio 2020

Remixlive

Remixlive è un'applicazione gratuita (disponibile in versione premium in abbonamento) sviluppata da mixvibes funzionante su sistemi Android, iOS e desktop (per PC solo a pagamento).

Con questa applicazione si possono remixare file audio importati, suonare sui 48 pad sia improvvisando che inserendo loop in ciclo.

Considerando l'app gratuita si possono prendere in considerazione alcune funzioni piuttosto interessanti, anche se ormai abbastanza diffuse.


Nella barra superiore si possono selezionare le librerie sonore divise per generi, impostare il metronomo, scegliere se lavorare con i loop o le drum (percussioni), andare in fase di registrazione rec e infine entrare nelle impostazioni di registrazione.

Come molte interfacce presenti sul mercato anche Remixlive riproduce l'impianto grafico di un lounchpad: le due colonne di destra contengono gli effetti FX controllabili manualmente mentre nel resto dell'interfaccia i tasti contengono i loop.



Selezionando la colonna a destra si aprono le funzioni di controllo del suono: volume e equalizzatore in altro.


Con il tasto FX invece si accede agli effetti: come si può osservare qui sotto è presente il classico pad per controllare in modo preciso il delay che si può attivare nei canali del master, oltre al classico comando di taglio in proporzione al valore della nota.


Nel tasto sottostante agli effetti FX accede alla finestra che mostra la forma d'onda del suono e programmarne il fade in e fade out, cambiare il metronomo del singolo loop ma solo nelle versioni premium.


Qui sotto si possono osservare altre funzioni che si attivano solo nella versione premium come la quantizzazione del loop e lo switch tra loop e one shot.


Infine, nell'ultima funzione della colonna di destra si possono selezionare sample, importare ed esportare file audio in differenti formati (WAV, AAC, MP3, M4A, AIFF da piattaforme cloud, funzione disponibile solo per la versione premium).


In definitiva, la versione gratuita è un'ottima per chi desidera lavorare con qualche funzione in più rispetto le classiche riproduzioni virtuali dei lounchpad (di cui ormai esistono moltissime versioni): i campioni (sample) sono molti e di ottima qualità, gli inserimenti e i controlli degli effetti non presentano mai lag. Per la versione in abbonamento premium farei riferimento ad altre applicazioni.

Dal canale youtube dello sviluppatore.

martedì 4 febbraio 2020

aQWERTYon

aQWERTYon è una piattaforma gratuita funzionante su pc Windows, Mac, tablet Android e iOS. Lo sviluppo della piattaforma è riconducibile al NYU music experience design lab la cui finalità principale è l'educazione musicale.

Il progetto punta a semplificare i processi di apprendimento della pratica improvvisativa attraverso un'interfaccia semplice e intuitiva. Aggiungo che anche l'abilità coordinativa ne trae vantaggio dalla pratica di diteggiatura sincronizzata al flusso sonoro.

Importando i video preferiti da Youtube, o utilizzando quelli precaricati, la piattaforma consente di utilizzare la tastiera del proprio computer come uno strumento musicale attraverso il settaggio dei parametri fondamentali per la produzione del suono (scala di riferimento - minore, maggiore, altro -, scala - minore pentatonica, minore naturale ecc. - aumentare o diminuire l'estensione della tastiera come avviene nei pianoforti virtuali).

Dopo aver scelto il brano con il quale improvvisare la piattaforma mette in riproduzione l'opera e chiede di cliccare sulla tastiera per iniziare a suonare (click to play): tutto sembrerà facile e immediato.


Alla base della tastiera virtuale riprodotta si possono regolare parametri come il Volume e selezionare lo strumento desiderato dal menù a tendina.

Al pulsante posto alla base della tastiera, a lato della dicitura Note Caps, corrisponde la possibilità di modificare la disposizione delle lettere della tastiera, variando dalla classica QWERTY a quella coincidente alla notazione tradizionale (C = Do).

Qui sotto si può osservare un video demo.




@musEDLab

domenica 2 febbraio 2020

Steve Reich’s Clapping Music

Clapping Music è un celebre brano minimalista del compositore statunitente Steve Reich composto da 12 pattern la cui struttura ritmica subisce un processo di phase shifting

L'applicazione Steve Reich's Clapping Music sviluppata da Apple è gratuita per i sistemi iOS (sia iPhone che iPad).




In apertura l'applicazione ci chiede di premere sul pulsante play per iniziare la performance.



Successivamente viene chiesto di scegliere il livello di difficoltà con il quale si desidera misurarsi.
La differenza del livello di difficoltà è nella differente velocità metronomica.



In fase di apertura del brano il conto a rovescio indica lo start. L'interfaccia è progettata su due livelli: nella parte superiore scorrono dall'alto verso il basso i pattern composti da Reich nell'ordine previsto dalla partitura, mentre la parte inferiore lascia spazio per un pad nel quale cliccare in modo sincronizzato i ritmi.



Al primo errore di sincronizzazione l'applicazione interrompe l'esecuzione indicando il numero del pattern raggiunto nell'esecuzione.



Al termine un breve report ci indica il punteggio totalizzato e la possibilità di condividere via mail, Facebook, Twitter, Instagram, Pearltrees, Drive ecc. i risultati raggiunti.



Qui sotto si può ascoltare Steve Reich parlare della sua celebre opera. A livello didattico mi sento di segnalare alcuni lati positivi per chi desidera misurarsi con l'esecuzione: trattandosi di un brano minimalista la cui cifra distintiva è il defasaggio metrico accentuale l'esecutore per non incorrere in errore è chiamato ad un grande sforzo di concentrazione perché l'ascolto è "disturbato" dai cambi di accento che di fatto spostano continuamente il posizionamento dell'accento metrico.

A livello concettuale il brano è riconducibile ai repertori africani nei quali il ciclo di dodici pulsazioni è diviso al suo interno nelle parti in cui è divisibile il numero 12: in questo caso il compositore utilizza un phase shifting continuo per poi rientrare in fase nell'ultimo pattern.

Le riflessioni estensibili in classe possono riguardare anche le implicazioni matematiche, tuttavia forse vale la pena sottolineare come il repertorio minimalista sia costituito da elementi paratattici così come i repertori ascoltati dai ragazzi (Trap, House, Dubstep, Hip Hop ecc.) che pur condividendo una visione pulviscolare (minimale) del discorso musicale contiene una maggiore articolazione del discorso musicale rispetto ai repertori di consumo.


Post più popolari