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lunedì 26 aprile 2021

Poliritmia con algoritmi

 


Gentile lettore del blog ti invito ad ascoltare una poliritmia polimetrica composta con gli algoritmi del software Sonic Pi.



Per un approfondimento relativo a Sonic Pi ti invito a consultare questa pagina.

domenica 29 novembre 2020

"Check" in Coding

 


In questo post tratteggio una proposta rivolta ai miei studenti: la composizione di un check meme (per sapere esattamente cos'è un meme vi rimando all'ascolto di questo podcast) per il noto social TikTok. Il progetto è il tentativo di agganciare la scuola al mondo dei ragazzi, ai loro gusti, alle loro abitudini, comprendere le ragioni che li spingono a utilizzare determinati stili di vita e tangenzialmente fare entrare la lezione scolastica, e nello specifico la musica, in un circuito che alimenti il piacere con l'apprendimento.

Grazie alla lettura della newsletter zio (che consiglio a tutti gli adulti che cercano di capire qualcosa dei ragazzi che hanno intorno) ho deciso riprodurre un "check" di quelli utilizzati sulla piattaforma social TikTok utilizzando il coding di Sonic Pi per programmarlo.

La proposta didattica ha perseguito i seguenti obiettivi: 

  • programmare con Sonic Pi la sequenza ritmico-melodica;
  • produrre un ambito sonoro per il "dopo check";
  • inserire eventuali variazioni per rendere più accattivante il proprio "check".
Prima di tutto, cosa sappiamo dei "check" utilizzati su TikTok? Vincenzo mi ha edotto.

Diamoci subito una schiarita.

L’espressione “check” è tipica di alcuni video TikTok — e non solo — in cui l’autore mostra una serie di elementi rappresentativi di qualcosa, con l’intenzione di confermarne l’esistenza o lo status.

Ma vediamone subito un breve estratto.


Questa è la versione base, “Rich Boy Check”. Pare sia nato tutto un annetto fa grazie a video di questo tipo, in cui un utente particolarmente benestante mostra ai follower la propria ricchezza, elencando o mostrando tutti i pro e le caratteristiche tipiche della propria agiatezza (piscine, auto, vestiti) e anticipando questa carrellata con la frase “Hey yo, rich boy check”.

La formula si è evoluta abbastanza velocemente anche in Italia: prima per provare a definire cose diverse dalla riccanza — che ne so: mostrare pasta, pizza, nonne che cucinano e gesti con la mano per fare “Hey yo Italian check”.

Poi per cominciare ad assumere una connotazione ironica, e per fare da intro o da titolo prima di una storia da raccontare.

Clicca sull'immagine per vedere il video

Comunque: la novità è che adesso la frase col “check” si usa anche nel linguaggio comune. E da meme che era, “check” ha cominciato ad assumere lo stesso valore del “che” come pronome esclamativo (prova a dire “Giornata di merda check!” al posto di “Che giornata di m****!” Vedi che funziona? VEDI?)

La gran parte dei meme di TikTok ha un elemento unico e distintivo: il fatto che il video ruota spesso attorno a un audio inserito nel proprio post ricondividendolo da quelli in tendenza, o dai post altrui.

Se non sono riuscito a spiegarmi dai un occhio a questi video infernali uno dopo l’altro.


Cosa da sapere subito: il modo in cui la frase viene pronunciata è forse l’elemento che più definisce questo tipo di trend.

L’intonazione fa così: si parte bassi, nella seconda parte della frase la voce diventa più acuta, e sul “check” si ritorna a metà strada.

Non so descrivertela a parole. Ho provato a suonarla, e penso che su un pentagramma una frase tipo “settimana del Salone del Mobile check” si potrebbe trascrivere tipo così:


Dopo la descrizione del "check" come meme fatta da Vincenzo ora occorre solamente tradurla in coding e aspettare le future rielaborazioni.

Un proposta, semplice, è la seguente:


Il codice per la sequenza ritmico-melodica iniziale può subire tutte le variazioni necessarie perché la pronuncia sia il più possibile personalizzata. Invece il dopo check potrebbe rappresentare il sound più creativo per realizzare un ambiente sonoro in grado di diventare condivisibile da altri utenti.


sabato 18 gennaio 2020

Coding Jam

Coding Jam è un'applicazione sviluppata da Osmo per tablet iPad e Fire; scaricare l'applicazione è gratuito, ma il per il funzionamento è necessario acquistare il set dei blocchetti e


La scuola contemporanea si sta orientando in modo significativo verso attività di coding, e anche per questa ragione, oltre che per altri motivi di carattere pedagogico, mi sembra utile che la dimensione musicale-compositiva si misuri con tale linguaggio di programmazione. A maggior ragione se lo sviluppo di applicazioni e software è rivolto alla delicata fascia d'età 6 - 12 anni, come Osmo dichiara nel suo sito di presentazione dell'interfaccia.

Personalmente ho utilizzato nelle classi prime della secondaria di primo grado l'app e devo dire di averne potuto apprezzare i pregi e i difetti. 

Vediamo di seguito il funzionamento per poi fare una sintesi finale.


Dopo aver posizionato il tablet sulla base e messo in esecuzione l'applicazione l'interfaccia ci avvisa di dover posizionare lo specchietto sulla telecamera, nella finestrella simulata di colore rosso. Quando lo specchietto è nella posizione corretta una spunta di colore verde ci avvisa che la sincronizzazione è avvenuta in modo corretto.


Cliccando sul pulsante "Studio" si accede alla scelta degli avatar disponibili. Attenzione: lo sblocco degli avatar è successivo alle esercitazioni iniziali e inoltre è soggetto alla produzione di nuove composizioni: più artefatti produco e maggiore sarà il numero di avatar che ho a disposizione. Da questo punto di vista rispecchia totalmente la logica del gaming.


Cliccando sulla porta a destra entro nello studio di registrazione.


Cliccando sui pulsanti 1, 2, 3, posso selezionare gli avatar da caricare e collocare nella composizione. 


Toccando più volte l'avatar posso ascoltare i suoni settati che corrispondono sempre a tre aree: ritmo, basso e melodia (collocata nel registro medio-acuto).


Ogni avatar è collocato all'interno di tre cerchi concentrici sui quali si trovano oggetti: toccandoli si possono ascoltare i frammenti ritmici, melodici e giri di basso che ogni avatar possiede. Normalmente gli avatar sono raggruppati per gruppi di 3 in modo tale da uniformare timbricamente la composizione, tuttavia nulla vieta di caricare e programmare avatar appartenenti a gruppi differenti.


I più attenti non mancheranno di notare la somiglianza dei blocchi di controllo con la grafica della piattaforma online scratch.

Funzioni e comandi

I blocchi mettono in funzione l'avatar programmandone gli spostamenti e quindi lo sviluppo della composizione. 

I blocchi di colore rosso attivano le funzioni relative al cerchio più esterno rispetto all'avatar, i blocchi di colore blu attivano il cerchio mediano e infine i blocchi di colore arancione attivano le funzioni prossime all'avatar.

I blocchi di colore viola corrispondono alle pause; i blocchi di colore grigio creano dei loop, i blocchetti gialli attivano ripetizioni alla funzione a cui sono assegnati proporzionalmente al numero indicato (2 = la stessa sequenza ripetuta volte ecc.), e infine i blocchi di colore verde chiaro attivano funzioni pre-programmate qualora si desideri trasporre la composizione finale in altre tonalità.


I blocchi di programmazione sono magnetici, sarà quindi sufficiente avvicinarli per averne una sequenza. Le frecce che si trovano sulla destra sono orientabili a 360°.



Terminata la composizione posso osservarne l'esecuzione su tre tipologie di rappresentazione grafica. E' da sottolineare che nessuna delle rappresentazioni grafiche riprodotte ha una stretta attinenza con la struttura musicale o le linee melodiche contenute.


Come la maggior parte delle applicazioni di ultima generazione anche Coding Jam ha una forte vocazione social: è infatti possibile condividere all'interno della community il proprio lavoro e ascoltare quello degli altri membri.

Qui sotto è possibile osservarne il funzionamento ad opera di alcuni studenti.


Sintesi finale tra vantaggi e svantaggi (ma forse più che svantaggi è meglio parlare di occasioni perdute).

Vantaggi:

- programmare in coding dei preset ritmico-melodici;
- utilizzare un hardware esterno (blocchetti) senza dover interagire direttamente sull'interfaccia;
- applicare un pensiero compositivo-aggregativo sonoro all'attività musicale;
- discriminare tra una ricca scelta di timbri;
- programmare un giro armonico.

Svantaggi:

-  non sono previsti parametri di controllo del suono (dinamica, agogica, delay, filtri ecc.);
​-  il numero degli avatar utilizzabili è limitato a 3;
-  i loop presenti negli avatar non possono essere in alcun modo modificati;
- lo sblocco di nuovi avatar, e il conseguente aumento dei suoni disponibili, risulta agganciato a una logica di punteggio (step by step) tipicamente mutuato dal mondo gaming;
- la grafica dell'interfaccia si rivolge alla fascia d'età della Primaria di primo grado, risulta quindi, a mio parere, avere poco appeal per la Secondaria.




@osmocodingjam 


#osmocoding

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