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giovedì 27 agosto 2020

Paint Music

 


Paintmusic è un'applicazione gratuita sviluppata dal programmatore e game designer Cody Mace dedicata ai dispositivi Apple iPod, iPad e iPhone. Come scrive lo stesso sviluppatore nel suo sito, l'applicazione coniuga il disegno e la musica, almeno per quel che riguarda i rapporti di altezza e durata.

Come sempre più frequentemente accade, l'app è scaricabile gratuitamente, ma i contenuti più interessanti a livello di qualità sonora sono a pagamento.

Come è possibile osservare dalle immagini allegate, l'interfaccia grafica si presenta chiara e ordinata (direi secondo lo schema cartesiano, come tutte le partiture analogiche). 

La barra di sinistra ospita il tasto Home, la coppia di crome consente di selezionare la scala con la quale si desidera comporre (ce n'è una buona scelta), la tromba stilizzata permette di scegliere lo strumento con il quale suonare. Il metronomo, posto in alto al centro, scorre sulla sua rotaia e ovviamente aumenta la velocità scorrendo verso destra e viceversa. Nella barra di destra, ben spaziati, troviamo i suoni in notazione anglosassone. Come al solito, tasto rosso (rec) per la registrazione della traccia, doppia freccia per ricominciare da capo (o riavvolgere il foglio), e play per mettere in esecuzione il brano.




Come si osserva nell'immagine sottostante, alcuni contenuti sono bloccati e necessitano di essere acquistati se si desidera utilizzarli. Ad ogni modo gli strumenti disponibili gratuitamente sono sufficienti per esplorare didatticamente l'applicazione.


Le successioni intervallari invece sono tutte disponibili senza costi aggiuntivi.

Qui sotto due esempi di melodia accompagnata con le percussioni.

Funzionamento: toccando il tasto di registrazione lo schermo (o foglio se preferite) scorre da destra verso sinistra e al tocco del dito sullo schermo si lascia traccia delle durate e delle altezze del suono. Nelle fasi di attacco è necessario prestare molta attenzione se si desidera iniziare sul battere della prima battuta: lo scorrimento dello schermo è tale da rendere l'operazione piuttosto difficile. Per terminare la registrazione è necessario premere nuovamente sul tasto di registrazione. Con la freccia circolare Undo si può eliminare qualche parte indesiderata, oppure cancellare interamente la propria composizione con il cestino Clear. 


In sintesi: è una applicazione di livello discreto, utile per approcciarsi alla composizione utilizzando rapporti di analogia su alcuni parametri del suono e per riflettere sulla disposizione del suono in orizzontale, a livello formale. 

Tuttavia è da segnalare che la qualità audio dei suoni è bassa, manca la possibilità di controllare la dinamica e toccando lo schermo con più dita contemporaneamente legge solamente il primo tocco utile.

Come sempre è possibile condividere i contenuti realizzati con altre piattaforme.

Contatto Twitter dello sviluppatore.

sabato 28 marzo 2020

Beepbox

Beepbox è una piattaforma, o se preferite, una Web App online gratuita, utilizzabile su pc e tablet, per la composizione musicale.

Lo sviluppatore, John Nesky, noto per aver composto molte musiche per video game e conosciuto come @shaktool, ha reso disponibile gratuitamente lo strumento (anche se accetta offerte attraverso PayPal per ulteriori upgrade).

La relazione tra suono e grafica in Beepbox è molto stretta, al punto che nella presentazione iniziale della piattaforma si parla di «disegnare» il suono e condividerlo.
Come per ChromeMusicLab di Google, anche Beepbox sfrutta l'URL per il salvataggio del proprio elaborato: questo rende estremamente fluida e leggera la condivisione delle composizioni realizzate.

La griglia predisposta per l'inserimento dei suoni consente di inserire blocchi singoli o di allungarli come avviene nei più diffusi software di musica elettronica (stretch), mentre nella griglia inferiore nella quale compaiono i numeri (0 1 2 3 ecc.) si possono programmare ripetizioni di melodie o ritmi. Esattamente come avviene per i codici binari, il sistema mette in esecuzione quanto composto nella sezione 0 o 1 o 2 senza dover richiamare la struttura se negli altri editor sono in esecuzione altre strutture.

La barra viola sotto le caselle numerate controlla quale parte del brano si sta eseguendo: la si può spostare per ascoltare una parte diversa del brano, oppure trascinare le estremità per espandere il loop.


Nella foto qui sotto è mostrato uno stretch di un pattern che viene ripetuto per quattro volte nell'ultimo sequencer.



Nella toolbar di sinistra sono presenti i comandi di play, tonalità, scala, riverbero, volume ecc.


Sempre nella toolbar di sinistra è presente una ricca libreria di strumenti utilizzabili.


Come rappresentato nell'immagine qui sotto, Beetbox mette a disposizione anche FX e Spettrografo.


Le funzioni di Beetbox in sintesi: 
  • Barra spaziatrice: riproduce o mette in pausa il brano
  • Z: annulla
  • Y o Maiusc Z: ripetere
  • C: copia il motivo dalla selezione
  • V: incolla il motivo nella selezione
  • 1-8: assegnare un numero di motivo alla selezione
  • Frecce: sposta la selezione
  • []: sposta la testina indietro o avanti
  • Controlla di più il menu di modifica di BeepBox!

Qui sotto un breve tutorial che svela la vocazione alla composizione per video game dell'app Beetbox


Alcuni link utili

  1. http://thatgamecompany.com/journey/  
  2. http://thatgamecompany.com/sky/ 
  3. http://thatgamecompany.com/ 

venerdì 21 febbraio 2020

Sound Rebound

Sound Rebound è un'applicazione gratuita per sistema operativo iOS sviluppata del gruppo Exploratoriumlaboratorio di apprendimento pubblico che esplora il mondo attraverso la scienza, l'arte e la percezione umana.

Sound Rebound è fondamentalmente un'applicazione per l'esplorazione sonora basata sui rapporti di casualità, concetto che sta alla base della musica aleatoria che fa capo a John Cage.

L'interfaccia grafica è curata nei dettagli, intuitiva nei comandi, colorata in modo gradevole e a mio avviso adatta a un'utenza molto giovane (fascia primaria).


Dopo l'apertura, l'app ci invita al play con una freccia alla base del lato destro dello schermo, oppure attraverso il pulsante first step ad osservare un breve video sul funzionamento dell'interfaccia; dal tasto about si accede a un brevissimo video dal quale si evince il concetto legato alla casualità che sta alla base dell'applicazione.

Come si può osservare qui sotto, dopo aver cliccato play si accede alla situazione che si può osservare nell’immagine: il cerchio posto in alto rispetto agli oggetti genera una ball colorata che cadendo sugli oggetti posizionati sotto genera rimbalzi sonori. 
La proposta dell'applicazione consiste nel posizionare in modi differenti gli oggetti creando così rimbalzi ulteriori e quindi nuove reazioni sonore.


Come si osserva qui sotto sono stati posizionati due cerchi generatori di balls per aumentare il flusso di rimbalzi e di conseguenza generare un arricchimento sonoro e una superiore complessità acustica.


Dalla schermata sottostante si osservano le playfiled, ossia i campi di gioco: i set di oggetti posizionati (e modificabili) in schemi diversificati costituiscono percorsi ulteriori nei quali la ball si trova a rimbalzare generando in tal modo reazioni sonore (o artefatti sonori) sempre diversi.




Nell'immagine sottostante viene mostrato il menù in alto a destra attraverso il quale selezionare il genere di timbro da attribuire alla ball (classico, chimes, voice), mentre nel menù in basso a sinistra si seleziona il colore degli oggetti da posizionare sul tavolo. 


Valutazione finale: i suoni contenuti nella libreria sono di discreta qualità, l'interfaccia grafica è bella e nel trascinamento degli oggetti non presenta lag (tantomeno nell'esecuzione), le modalità sonore selezionabili sono acusticamente interessanti; per quanto riguarda invece l'aleatorietà generata dal rimbalzo non raggiunge il livello della passata Soundrop sviluppata da Max Weisel (ora non più disponibile).

Qui sotto trovate un breve video tutorial.



venerdì 3 gennaio 2020

Musyc

Musyc è un'applicazione sviluppata da Fingerlab utilizzabile con iPad aggiornato ad iOS 7.1 e successivi. Ne esistono due versioni: una Pro a pagamento e una gratuita.

Il concetto fondamentale sul quale si basa l'applicazione risulta essere l'aleatorietà del suono in relazione a forme geometriche. Nulla di nuovo quindi da un punto di vista tecnologico, è però da sottilineare la bella veste grafica progettata da J. Eriksson e la buona libreria sonora utilizzata.

Aprendo l'interfaccia dell'applicazione si può scegliere se operare in una delle maschere grafiche preinstallate oppure realizzarne una ex novo cliccando sul pulsante "+ NUOVO".

Utilizzando linee, triangoli, quadrati e altri comandi a disposizione nella barra degli strumenti posta a destra della schermata, si possono creare disegni nei quali gli oggetti producono suono grazie al movimento verticale e orizzontale dei medesimi.



Gli elementi colorati restano attivi sullo schermo ad libitum, gli elementi di colore bianco invece possono essere generatori di forme (come nel caso del cerchio bianco con il simbolo + al suo interno) oppure eliminare le stesse.



Interessante, pur nella semplicità grafica, la possibilità di utilizzare un mixer per il controllo dei parametri del suono applicabile a ogni forma utilizzata nella composizione.
Come tutte le applicazioni di ultima generazione è possibile registrare le proprie composizioni e condividerle sui social o memorizzarle in remoto.
Osserva un video dimostrativo di Musyc


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