Un blog interamente dedicato alla recensione e all'utilizzo di applicazioni e software Musicali nel contesto scolastico.
Un tentativo di rispondere alle istanze di svecchiamento della didattica nella scuola contemporanea, un'apertura al dialogo con gli studenti e i loro stili di vita a "bassa risoluzione" in un confronto disincantato con il digitale.
Tize è un'applicazione sviluppata da tizemusic per sistema iOS mobile, è scarcabile gratuitamente anche se, come la maggior parte delle applicazioni, ha nella versione a pagamento i suoi migliori plus di funzionamento.
Quando si apre l'applicazione compare una schermata vuota nella quale è possibile scegliere in quale categoria si desidera operare.
Cliccando sul tasto + in alto a destra si apre un menù a tendina che consente di scegliere quale tipo di traccia creare: batteria, melodia, traccia esistente. Aprendo la batteria compare un pad nel quale suonare sequenze ritmiche, mentre dal menù melodia si apre una tastiera.
Esiste anche la possibilità di suonare accordi utilizzando la medesima interfaccia grafica Drum Kit.
Volendo comporre in modo preciso e immediato sequenze ritmico melodiche si possono utilizzare le interfacce grafiche riportate sotto.
Volendo è possibile registrare utilizzando il microfono incorporato del dispositivo, oppure collegando un microfono digitale esterno.
Nell'utilizzo didattico appare interessante la realizzazione grafica delle tracce sovrapposte in grado di restituire in modo efficace la direzione del suono e la distribuzione del suono nei vari canali.
Chiaramente ogni canale ha i suoni controlli.
Nel pannello delle impostazioni si possono selezionare i parametri fondamentali per il brano: la tonalità, BPM oltre alla quantizzazione da applicare alla composizione.
Quando si inizia a comporre, o anche dopo aver aggregato sequenze, è possibile cambiare i suoni aprendo la libreria (molti suoni sono a pagamento).
Sono presenti FX anche se nella versione free sono assai pochi.
Qui sotto un breve video tutorial dell'applicazione.
In sintesi: è applicazione facile da utilizzare con una interfaccia grafica di veloce gestione e apprendimento; purtroppo ha molte funzioni a pagamento.
Music Maker Jam è un'applicazione gratuita sviluppata da Magix. Inizialmente progettata per versione desktop, attualmente è disponibile per sistemi Android e iOS.
Nel 2013 la testata giornalistica Guardian l'ha inserita tra le 20 migliori app per Android definendola an app to "start playing with music and mixing your own songs" choosing from thousands of loops. Genres covered include Hip Hop, Dance, Electric Jazz and Rock Ballads in the free download, with more (from dubstep to metal) available as in-app purchase packs, quindi fondamentalmente un'app per neofiti con una vocazione al gaming.
All'apertura dell'app la schermata si presenta come illustrato nella foto sottostante.
L'interfaccia grafica dell'applicazione risulta simile a un mixer con 8 canali attraverso i quali miscelare differenti stili musicali: Pop, House Noir, Radio Rock, Hip Hop, Electric Jazz, Dance.
Cliccando sul tasto Play viene in esecuzione il primo stile musicale disponibile.
Attivando i microfoni nei singoli canali è possibile inserire suoni prodotti dal vivo (vocali, strumentali, elettronici) i quali entrano in loop al termine del tempo di registrazione.
Volendo si può programmare un giro armonico utilizzando la notazione anglosassone.
Attivando i FX si accede al pad nel quale muovere il cursore di controllo: ogni movimento viene memorizzato e inserito in loop. Volendo modificare l'azione è sufficiente premere il tasto delete.
Chiaramente molte opzioni sono disponibile per la versione PRO (a pagamento).
L'insolita l'interfaccia grafica, che riproduce una mappa concettuale, è basata su toolbar da muovere con il classico switch delle dita.
Qui sotto è possibile osservare un breve tutorial.
In sintesi: l'interfaccia grafica è interessante perché fa apparire come professionale un'applicazione tutto sommato semplice da utilizzare. I suoni sono di buona qualità e non il funzionamento non presenta mai lag. Personalmente trovo sia un eccellente plus la possibilità di attivare i microfoni per introdurre registrazioni esterne nei canali in esecuzione. Ci si poteva aspettare qualche genere musicale in più anche nella versione free.
GrooveMaker è un'applicazione disponibile gratuitamente per Android e iOS. Fondamentalmente progettata per integrarsi con dispositivi fisici (iRing Pad), nella sua versione free offre una serie di funzioni comuni ad altre app ma con un’interfaccia intuitiva anche per neofiti.
La vocazione di GrooveMaker 2 è il remix dei loop che si trovano all'interno già precaricati, oppure possono essere importati.
La parte grafica si presenta piuttosto ordinata, con tasti virtuali grandi, un sequencer a 16 canali posto al centro dello schermo, i comandi principali a destra e una toolbar in basso.
Il colore dominante, come evocato dal logo, è un verde acido che trovo gradevole e friendly.
Aprendo l'interfaccia, come mostrato nell'immagine sottostante, si ha la possibilità di cliccare da subito sul tasto play andando a mettere in esecuzione una serie di loop precaricati assegnati ai numeri posti nella colonna di sinistra.
Spostandosi con il dito sui sequencer si possono trascinare i loop in qualsiasi direzione si desideri: questo rende il maxaggio estremamente rapido senza che si verifichino lag.
Dai tasti posti nella toolbar in basso si controllano la velocità (BPM), la traccia, gli effetti (FX), la porzione di loop sulla quale si desidera operare.
Con i tasti in seconda funzione della toolbar si accede al controllo dei loop e al pad per la gestione degli effetti.
Nella versione free l'unico effetto utilizzabile è il Filtro, che diversamente dal solito indica il tipo di taglio suddividendolo in frequenza e risonanza (non mi è chiaro se il filtro in questione sia un passa alto, passa banda o passa basso).
Per utilizzare funzioni aggiuntive è necessario acquistare i pacchetti proposti.
Come tutte le app moderne, anche GrooveMaker 2 offre la possibilità di registrare e condividere gli elaborati su altre piattaforme.
Pacemakerè un'applicazione gratuita per sistema iOS. Importanti testate giornalistiche, come il Guardian hanno accolto con interesse questa app sottolineando l'aspetto ludico nel processo di apprendimento.
L'interfaccia grafica è adatta ad un pubblico giovane, e nei colori al neon evoca il mondo luccicante del mondo musicale dei DJ. Al di là di questo aspetto, l'app è interessante perché nella semplicità grafica trasmette un user interface rassicurante e a tratti innovativo.
Dopo aver aperto l'applicazione si vedono due dischi vuoti in cima ai quali compare le scritte Tap here - Load Track: cliccando si possono caricare i file audio che si desidera mixare.
I file possono essere caricati da diverse sorgenti: iTunes, Spotify oppure dai propri remix.
Dopo aver caricato i dischi virtuali, i due piatti si colorano di verde e di rosso; in alto compare il nome della traccia caricata e la durata, al centro il tasto rec per registrare, nella parte bassa dello schermo i due tasti play e il cursore per bilanciare il volume tra le due tracce.
Al centro dei dischi si trovano il tasto FX, il tasto -1 +1 per spostare avanti e indietro brevi frammenti di traccia, il tasto per bloccare in loop un frammento di branoe il tasto per modificare il tempo.
Come si può osservare nell'immagine qui sotto, l'interfaccia offre i controlli FX attraverso l'apertura di archi che, se ruotati in senso orario o antiorario, modificano i Bassi, Medi, Alti e Gain (altri effetti sono disponibili solo a pagamento).
Come spesso avviene nelle app gratuite molte funzioni sono utilizzabili solo a pagamento (come mostrato qui sotto).
Interessante anche la funzione mostrata nell'immagine sottostante, attraverso la quale si accede cliccando il tasto Autopilot: da questa funzione si può commutare (switching) da una traccia all'altra con fade in e fade out applicati in automatico.
N. B. Le funzioni fin qui descritte sono contenute nella versione free, qui sotto si può osservare un tutorial realizzato dal canale ufficiale Pacemaker relativo alla versione a pagamento.
Commenti di alcune testate giornalistiche.
In sintesi si tratta di un'applicazione user friendly che avvicina i giovani alla musica e in particolare all'arte del DJ, tuttavia con la consapevolezza che i supporti touch, per quanto siano ottimi strumenti per la produzione musicale, al momento non sono in grado di sostituire i dispositivi analogici per il mixaggio DJ.
Rumori bianchi HQ è un'applicazione gratuita sviluppata da Phase4Mobile per sistema iOS.
Cosa fa questa app? Fondamentalmente diffonde suoni ad alta risoluzione prodotti dalle più svariate sorgenti (cascate, ventilatore, vento, pioggia, lavatrice ecc.) che, nelle intenzioni dello sviluppatore, aiutano a rilassarsi e isolarsi per aumentare la capacità di concentrazione.
Per chi invece è alla ricerca di una libreria acustica da inserire nelle proprie creazioni musicali segnalo che le registrazioni contenute oltre a essere ad alta risoluzione possono essere mixate con altre app.
Perché quel nome all'app?
Il rumore bianco è costituito idealmente da tutte le frequenze acustiche, perciò si può dire che contenga tutti i suoni possibili [...] Gli ultimi anni hanno visto la musica elettronica svilupparsi e diffondersi in maniera vertiginosa; un fenomeno di sensibilizzazione creativa - soprattutto dei giovani - che è reso possibile dalle tecnologie audio e informatiche oggi alla portata di tutti. Il rumore bianco diventa allora una metafora della moltitudine di persone che, grazie alle nuove tecnologie, possono oggi fare musica sviluppando la propria indole creativa.
(Cfr. Rumore bianco, A. Cremaschi, F. Giomi, Ed. Zanichelli, 2008)
Ecco dunque svelato l'indizio contenuto nel nome dell'applicazione che si presenta con un'interfaccia molto semplice, composta dalla foto che descrive la fonte della registrazione con la possibilità di impostare un timer per interrompere l'ascolto.
Qui sotto si vede che l'interfaccia consente di entrare nelle impostazioni, sfogliare il catalogo dei suoni, impostare il timer ecc.
Come si può osservare nell'immagine sotto, tra le impostazioni è prevista la possibilità di mixare i suoni con altre applicazioni come Music oAudiobooks.
Di seguito riporto una breve registrazione.
In sintesi: i suoni contenuti sono di eccellente qualità, la libreria acustica è molto ricca e l'interfaccia essenziale la rende accessibile anche a chi ha poca dimestichezza con il digitale. Come accade sempre con le applicazioni gratuite, sono presenti pop up pubblicitari ai piedi delle pagine, ma per chi lo desidera è disponibile un'espansione Premium.
Avete mai incontrato qualche amico/a che vi rivolge la classica domanda conosci un'app che scrive la musica che canto? A me è successo molte volte e qui ho la risposta.
HumOn è un'applicazione (Simplest Music Creator) sviluppata da CoolJam, gratuita, compatibile con i sistemi Android e iOS.
La caratteristica peculiare dell'applicazione è la registrazione e la successiva trascrizione in notazione musicale tradizionale della traccia sonora.
Diversamente dal solito, quindi, HumOn propone di trasformare le idee musicali che spontaneamente produciamo, canticchiando, fischiettando, formalizzandole a livello notazionale; inoltre l'app offre l'opportunità di inserire la produzione realizzata in una struttura musicale preesistente con la funzione di accompagnamento.
Prima di iniziare la registrazione di può selezionare la modalità Free-Mode, cioè svincolata dalla pulsazione periodica (BPM), oppure l'opzione Metronome-Mode, cioè con una pulsazione periodica applicata.
Qui sotto si osserva la funzione di registrazione che parte con il conto a rovescio.
Durante la registrazione il cursore mostra lo spostamento verticale del suono e le sue durante in orizzontale (concettualmente simile a uno spettrogramma).
Qui sotto l'interfaccia propone alcuni generi musicali con i quali accompagnare la propria registrazione: chiaramente l'applicazione è in grado di quantizzare autonomamente registrazione e preset. E' presente un'espansione Premium a pagamento.
Il plus dell'applicazione è la trascrizione della registrazione in notazione musicale tradizionale, e quindi eseguibile con strumenti musicali tradizionali.
Come si può osservare qui sotto, nella parte terminale dello spartito, la notazione talvolta risente di una scrittura non sempre semplificata nella lettura (vedi battuta terminale vuota).
Come tutte le applicazioni moderne anche HumOn consente di condividere le proprie creazioni con i social.
Remixliveè un'applicazione gratuita (disponibile in versione premium in abbonamento) sviluppata da mixvibesfunzionante su sistemi Android, iOS e desktop (per PC solo a pagamento).
Con questa applicazione si possono remixare file audio importati, suonare sui 48 pad sia improvvisando che inserendo loop in ciclo.
Considerando l'app gratuita si possono prendere in considerazione alcune funzioni piuttosto interessanti, anche se ormai abbastanza diffuse.
Nella barra superiore si possono selezionare le librerie sonore divise per generi, impostare il metronomo, scegliere se lavorare con i loop o le drum (percussioni), andare in fase di registrazione rec e infine entrare nelle impostazioni di registrazione.
Come molte interfacce presenti sul mercato anche Remixlive riproduce l'impianto grafico di un lounchpad: le due colonne di destra contengono gli effetti FX controllabili manualmente mentre nel resto dell'interfaccia i tasti contengono i loop.
Selezionando la colonna a destra si aprono le funzioni di controllo del suono: volume e equalizzatore in altro.
Con il tasto FX invece si accede agli effetti: come si può osservare qui sotto è presente il classico pad per controllare in modo preciso il delay che si può attivare nei canali del master, oltre al classico comando di taglio in proporzione al valore della nota.
Nel tasto sottostante agli effetti FX accede alla finestra che mostra la forma d'onda del suono e programmarne il fade in e fade out, cambiare il metronomo del singolo loopma solo nelle versioni premium.
Qui sotto si possono osservare altre funzioni che si attivano solo nella versione premium come la quantizzazione del loop e lo switch tra loop e one shot.
Infine, nell'ultima funzione della colonna di destra si possono selezionare sample, importare ed esportare file audio in differenti formati (WAV, AAC, MP3, M4A, AIFF da piattaforme cloud, funzione disponibile solo per la versione premium).
In definitiva, la versione gratuita è un'ottima per chi desidera lavorare con qualche funzione in più rispetto le classiche riproduzioni virtuali dei lounchpad (di cui ormai esistono moltissime versioni): i campioni (sample) sono molti e di ottima qualità, gli inserimenti e i controlli degli effetti non presentano mai lag. Per la versione in abbonamento premium farei riferimento ad altre applicazioni.