Un blog interamente dedicato alla recensione e all'utilizzo di applicazioni e software Musicali nel contesto scolastico.
Un tentativo di rispondere alle istanze di svecchiamento della didattica nella scuola contemporanea, un'apertura al dialogo con gli studenti e i loro stili di vita a "bassa risoluzione" in un confronto disincantato con il digitale.
Blocs Wave è un'applicazione sviluppata da Ampify Musicgratuita, compatibile con sistemi Android e iOS il cui design si discosta delle molte applicazioni presenti sul mercato rendendola gradevole e intuitiva. Come sempre avviene per le applicazioni gratuite anche Blocs Wave ha alcune funzioni disponibili solo nella versione Premium, mentre nella versione Free sono presenti funzioni basiche.
Nella sezione Discover (immagine sotto) l'interfaccia rivela la ragione del suo nome: Blocs sta infatti a indicare la disposizione a blocchi dei canali utilizzabili per la registrazione e il missaggio del suono.
Nella parte superiore sono visibili i canali in funzione e il loro contenuto; cliccando sul tasto numerico (1) si aprono altre step sequncer (anche se non hanno propriamente la funzione di sequencer) programmabili in modo tale da offrire una maggiore varietà ai loop in esecuzione al fine di arricchire la propria composizione.
Tenendo premuto il dito sui canali nella parte superiore si apre un menù a tendina con le funzioni di Copy, Paste, Delete, Flatten e Export.
Ovviamente i canali possono essere modificati a livello di BPM e Diapason (qualora si desideri suonare insieme al proprio remix).
Qui sotto si osserva la sezione Browser attraverso la quale si possono attribuire strumenti (Drums, Bass, Melodic, Vocal) e anche effetti FX. Dunque selezionando il canale desiderato nella parte superiore si possono apportare i cambiamenti desiderati.
Nell'immagine sottostante è rappresentata la sezione Edit: nella versione free l'applicazione offre la possibilità di accorciare il loop in esecuzione e di regolare il Pan (uscita di destra o sinistra). Nelle versioni Pro sono possibili ulteriori funzioni come l'Equalizzatore, Slince, Import.
Infine nella sezione Record si possono registrare sorgenti esterne. Interessante la possibilità di impostare la durata di registrazione e di poterne controllare il volume in Input.
Tasto per la regolazione del Metronomo.
Tra le funzioni utili è previsto in corrispondenza del tasto I (info) un rapido riepilogo del funzionamento dell'app.
Qui sotto si può ascoltare un breve video tutorial.
Di seguito le funzionalità chiave elencate dallo sviluppatore:
Un potente studio looper
6 pacchetti audio inclusi (quasi 300 loop)
Espandi la tua libreria di soundpack con nuovi soundpack, aggiornati settimanalmente
Espandi le idee con sezioni
Sincronizzazione con altre app
Slice e riorganizza i suoni *
Esporta in Ableton Live
Modifica usando forme d'onda
Funzionalità Pro - Import, slice ed EQ *
48 pad pad, con stretching in tempo reale per idee di costruzione
Importa * ed esporta i tuoi suoni
Collega i tuoi progetti a Launchpad per iOS
In sintesi: l'interfaccia è gradevole e semplice da utilizzare, molto utile se si desidera produrre remix con fonti esterne registrate, tuttavia nella versione free ha molte meno funzioni di altre app gratuite. Per mixare applicando effetti e sfruttando le molte potenzialità dell'applicazione è necessario passare alla versione Premium.
Reason Compact è un'applicazione sviluppata da Propellerheadcompatibile con sistemi iOS e Android, in versione free con espansioni a pagamento.
L'interfaccia rimanda a un design vintage datato e ancorato ai dispositivi fisici: questo offre il vantaggio di un approccio user friendly anche per i neofiti e appassionati.
Fondamentalmente si tratta di una Drum Machine con la quale si possono suonare melodie e accompagnamenti con le tastiere virtuali oltre i classici FX.
Dopo aver aperto l'app il menù ci consente di scegliere lo stile musicale del nostro progetto. Ovviamente sono presenti gli stili più vicini alla musica di consumo.
Dopo aver scelto lo stile musicale l'interfaccia si presenta suddivisa in tre funzioni: Rytmik, Europa e Monotone. Accedendo ai vari canali si può intervenire sulle percussioni, basso e melodia. Chiaramente, utilizzando la versione free non tutte le funzioni sono attive.
Accedendo al canale Rytmik si ha a disposizione il controllo dei FX con un'interfaccia che ricorda i sintetizzatori fisici: manopole virtuali attraverso le quali controllare Distortion, Delay, Reverb, Fade Out, Pitch, Filter.
Con il pad sottostante invece si può intervenire suonando durante l'esecuzione dei pattern arricchendo la composizione con suoni aggiuntivi.
Aprendo il canale Monotone si accede al canale che produce la melodia. Oltre ai comandi virtuali dei FX si può utilizzare la tastiera posta in basso che è regolabile in estensione, cioè si può settare nel registro nel quale si desidera suonare, oltre a poter selezionare timbri differenti scorrendo con le frecce in basso.
Cliccando nel terzo pulsante in alto a destra del canale Monotone si apre uno step sequncer nel quale intervenire per modificare la composizione ritmico-melodica della melodia.
Anche il canale Europa ha le medesime funzioni descritte per Monotone.
Aggiungi didascalia
Nel setting si possono selezionale le impostazioni di base del proprio progetto: tonalità, BPM, scala utilizzata e modalità di esportazione del proprio progetto.
Come ben rappresentato dal video tutorial postato qui sotto, l'applicazione in questione ha la sua vocazione nella mobilità: come altre app sviluppate dall'azienda svedese Propellerhead Software, la cifra distintiva del prodotto è contenuta nella facilità di utilizzo a scopo ludico.
In sintesi: si tratta di un'app senza grandi pretese, semplice da utilizzare, adatta al divertimento durante gli spostamenti urbani, con un'interfaccia che pur ricordando gli strumenti degli anni '70 riesce ad essere user friendly.
Pacemakerè un'applicazione gratuita per sistema iOS. Importanti testate giornalistiche, come il Guardian hanno accolto con interesse questa app sottolineando l'aspetto ludico nel processo di apprendimento.
L'interfaccia grafica è adatta ad un pubblico giovane, e nei colori al neon evoca il mondo luccicante del mondo musicale dei DJ. Al di là di questo aspetto, l'app è interessante perché nella semplicità grafica trasmette un user interface rassicurante e a tratti innovativo.
Dopo aver aperto l'applicazione si vedono due dischi vuoti in cima ai quali compare le scritte Tap here - Load Track: cliccando si possono caricare i file audio che si desidera mixare.
I file possono essere caricati da diverse sorgenti: iTunes, Spotify oppure dai propri remix.
Dopo aver caricato i dischi virtuali, i due piatti si colorano di verde e di rosso; in alto compare il nome della traccia caricata e la durata, al centro il tasto rec per registrare, nella parte bassa dello schermo i due tasti play e il cursore per bilanciare il volume tra le due tracce.
Al centro dei dischi si trovano il tasto FX, il tasto -1 +1 per spostare avanti e indietro brevi frammenti di traccia, il tasto per bloccare in loop un frammento di branoe il tasto per modificare il tempo.
Come si può osservare nell'immagine qui sotto, l'interfaccia offre i controlli FX attraverso l'apertura di archi che, se ruotati in senso orario o antiorario, modificano i Bassi, Medi, Alti e Gain (altri effetti sono disponibili solo a pagamento).
Come spesso avviene nelle app gratuite molte funzioni sono utilizzabili solo a pagamento (come mostrato qui sotto).
Interessante anche la funzione mostrata nell'immagine sottostante, attraverso la quale si accede cliccando il tasto Autopilot: da questa funzione si può commutare (switching) da una traccia all'altra con fade in e fade out applicati in automatico.
N. B. Le funzioni fin qui descritte sono contenute nella versione free, qui sotto si può osservare un tutorial realizzato dal canale ufficiale Pacemaker relativo alla versione a pagamento.
Commenti di alcune testate giornalistiche.
In sintesi si tratta di un'applicazione user friendly che avvicina i giovani alla musica e in particolare all'arte del DJ, tuttavia con la consapevolezza che i supporti touch, per quanto siano ottimi strumenti per la produzione musicale, al momento non sono in grado di sostituire i dispositivi analogici per il mixaggio DJ.
L'idea alla base dell'app è fare musica utilizzando brani composti da musicisti della scena musicale contemporanea: all'interno della piattaforma è infatti possibile scaricare album di artisti noti come Amon Tobin, Mr. Scruffe molti altri, oltre ai fondatori dell'etichetta Coldcut,e mixare.
Tutti gli audio presenti nell'applicazione sono ad alta risoluzione (44.1k 16bits), non sono presenti file in formato compresso MP3.
L'interfaccia si presenta con una veste grafica decisamente al di fuori della norma, ispirata ai fumetti Ninja e per questo poco intuitiva per chi è abituato ai comandi tradizionali; inoltre, è da sottolineare che alcuni FX sono controllati da un algoritmo buffer shuffle progettato per Coldcut.
Come si osserva qui sotto, all'apertura dell'app viene chiesto di selezionare il brano o l'album sul quale si desidera intervenire remixando: la maggior parte dei contenuti offerti è a pagamento, ma se ne trovano comunque parecchi tra i gratuiti.
Dopo aver caricato l'album selezionato l'interfaccia lo mette in esecuzione: i primi interventi che l'utente può compiere sono lo spostamento dei campioni sul sequencer che si vede qui sotto. Ogni traccia ha a disposizione 8 sequencer con i quali spostare, mescolare batteria, basso, melodia e voce.
Cliccando sulle frecce Avanti Indietro a lato del tasto Play si ottiene un istantaneo avanzamento (o arretramento) della traccia preregistrata senza che l'app mostri lag.
Sotto si può osservare come i sequencer posso essere trasformati in traccia: questo è possibile cliccando sulla griglia a lato del nome (per es. Bass). Questa funzione consente di mettere in loop il singolo sequencer tenendo premuto con il dito: una volta rilasciato la traccia ritorna in fase automaticamente.
Dalla schermata postata qui sotto si possono attivare due FX: il comando associtato al cerchio è un filtro (apparentemente un passa banda), mentre il comando associato al quadrato è un gate.
Qui sotto si può osservare l'interfaccia grafica attraverso la quale si possono applicare 4 effetti che vanno dal gate all'echo ad ogni singolo canale.
Qui sotto è riprodotta la finestra dedicata all'inserimento di effetti: nella colonna di sinistra si possono inserire i delay che una volta inseriti devono essere cliccati per disinserirli, mentre nella colonna di destra entrano in funzione per il solo tempo che si tiene cliccato il tasto.
Nell'immagine sottostante si osserva una finestra contente brevi sample anch'essa dalla grafica piuttosto distante dalla norma. In questo caso i pulsanti utilizzati sono attivi per il solo tempo in cui vengono premuti.
Cliccando sul tasto impostazioni si viene rimandati a questa pagina dove si può osservare è presente anche un tutorial.
Come tutte le applicazioni moderne anche Ninja Jamm offre la possibilità di condividere attraverso Facebook, Soundcloud e mail le proprie composizioni.
Di seguito un video da youtube relativo al funzionamento dell'app.
In sintesi trovo questa applicazione molto user friendly, con suoni di ottima qualità (plus non da poco per chi ha a cuore l'estetica del suono), un'interfaccia poco ortodossa ma capace di strizzare l'occhio ai gusti della Generazione Z e soprattutto mi sembra un'ottima idea mettere a disposizione opere musicali preesistenti sulle quali poter manipolare (nell'insegnamento avere modelli a disposizione è fondamentale).
P. S. Qui sotto pubblico un remix di Pierino e il lupo di Sergej Prokofiev realizzato da un mio studente.
LMMS (Linux MultiMedia Studio) è una multipiattaforma gratuita per comporre musica, disponibile solo per PC (non esiste una versione app mobile) con sistemi operativi macOS, Microsoft Windows e Linux.
Si tratta di una vera DAW professionale (digital audio workstation) contenente una ricchissima libreria di sample, loop, piano roll, plug in, FX, che nulla ha da invidiare ai ben noti blasonati software a pagamento.
I comandi di LMMS sono simili agli altri software per la produzione musicale e devo osservare che nell'utilizzo che ne ho fatto non ho mai riscontrato lag o malfunzionamenti. Il software si scarica rapidamente, ma come spesso capita a chi utilizza Mac al momento dell'apertura può dover sbloccare l'accesso.
Di seguito propongo una descrizione dei comandi fondamentali per il funzionamento. Questo tipo di software può essere utilizzato anche da chi non ha conoscenze specifiche musicali o compositive, tuttavia è uno strumento complesso che trova piena applicazione se utilizzato da mani esperte.
Dall'immagine postata sotto si può osservare la barra superiore (toolbar) dell'interfaccia dove si trovano comandi come crea un nuovo progetto, crea un progetto da un modello, cartella con i progetti salvati, salva il progetto ecc., il controllo BPM (battiti per minuto, in sostanza le pulsazioni, o se preferite il Metronomo), il numero delle pulsazioni per battuta, il Volume Master.
Dai pulsanti in seconda funzione si possono attivare il Song editor, il Pattern editor (denominato beat-bass editor), il Piano roll, il Mixer e altre funzioni meno importanti per la composizione. Una interessante funzione offerta si chiamata Master Pitch, con la quale si può andare a variare l'intonazione per semitono della propria composizione.
Nei menù di sinistra sono presenti una ricca libreria di Sample e Presets: cliccando sui file si possono ascoltare in anteprima i suoni e se si desidera inserirli nella propria composizione è sufficiente trascinarli nel Song editor e, dopo averli inseriti nella timeline, con doppio click si apre il Piano roll per modellare altezza e durate.
Attraverso il Pattern (Beat - Bassline) editor si possono comporre loop ritmici cliccando nei sequencer, con un doppio clic si apre il Piano roll grazie al quale si può scrivere, per esempio, una linea di basso utilizzando la tastiera del Pianoforte, oltre a determinare la durata delle note.
Dopo aver creato la sequenza ritmico melodica la si può caricare nella finestra Song editor dove sarà visibile come traccia orizzontale (nella stessa veste grafica dei vari Logic, Cubase ecc.). Come si carica nel Song Editor? Ci si deve accertare di avere coincidenza tra nominazione del Beat Bassline e Song Editor. N.B. Se avete trasferito nel Song editor una serie di pattern qualora li eliminaste dalla Beat Bassline li cancellerete anche dal Song editor.
Nella finestra Song editor la traccia può essere allungata, messa in loop, arricchita con l'aggiunta di sample presi dalla libreria, si possono aggiungere tracce e operare modifiche in tempo reale (cioè mentre il software ha in esecuzione il brano).
Ogni traccia è provvista di controllo Volume e Pan (spostamento del segnale a destra o sinistra).
Qualora si rendesse necessario eliminare una o più tracce è possibile farlo cliccando con il tasto destro del mouse sull'icona dell'ingranaggio e selezionare la funzione remove track.
La funzione di Mixer e Filtri sono nella stessa finestra: a ogni FX si può attribuire un canale mixer. Quando la tendina degli effetti supera lo spazio consentito, ma si desidera comunque aumentare il numero dei FX, il software li posiziona all'esterno per consentire un rapido controllo (come descritto dall'immagine sottostante).
Andando all'interno delle impostazioni generali dei singoli loop si possono attivare molti parametri di controllo come si può osservare nelle due foto sotto.
Notare come sia curata l'interfaccia di controllo degli effetti: non manca nessuna funzione anche se è da sottolineare che non è sempre semplice controllare nel dettaglio il tipo di modifica perché con il mouse le manopole virtualizzate si muovono molto rapidamente.
Qui sotto si può osservare la ricchezza degli effetti applicabili.
Con la finestra Project notes si possono memorizzare note relative alla propria composizione.
Di seguito un breve ma efficace video tutorial per il funzionamento dell'interfaccia.
Qui sotto un breve video realizzato sovrapponendo una serie di loop.
In sintesi LMMS è una DAW completa e ben funzionante con suoni di ottima qualità, progettata per musicisti professionisti. All'interno del sito è presente un'area Forum nella quale trovare discussioni, chat, tutorial ecc., un'area Piattaforma di condivisione nella quale condividere le proprie composizioni, una sezione Documentazione dove leggere un dettagliato manuale, una Vetrina nella quale ascoltare le composizioni più interessanti degli artisti LMMS e infine un'area Coinvolgiti nella quale collaborare allo sviluppo della piattaforma, fare donazioni o altro. Pagina Facebook LMMS-Italia
Remixliveè un'applicazione gratuita (disponibile in versione premium in abbonamento) sviluppata da mixvibesfunzionante su sistemi Android, iOS e desktop (per PC solo a pagamento).
Con questa applicazione si possono remixare file audio importati, suonare sui 48 pad sia improvvisando che inserendo loop in ciclo.
Considerando l'app gratuita si possono prendere in considerazione alcune funzioni piuttosto interessanti, anche se ormai abbastanza diffuse.
Nella barra superiore si possono selezionare le librerie sonore divise per generi, impostare il metronomo, scegliere se lavorare con i loop o le drum (percussioni), andare in fase di registrazione rec e infine entrare nelle impostazioni di registrazione.
Come molte interfacce presenti sul mercato anche Remixlive riproduce l'impianto grafico di un lounchpad: le due colonne di destra contengono gli effetti FX controllabili manualmente mentre nel resto dell'interfaccia i tasti contengono i loop.
Selezionando la colonna a destra si aprono le funzioni di controllo del suono: volume e equalizzatore in altro.
Con il tasto FX invece si accede agli effetti: come si può osservare qui sotto è presente il classico pad per controllare in modo preciso il delay che si può attivare nei canali del master, oltre al classico comando di taglio in proporzione al valore della nota.
Nel tasto sottostante agli effetti FX accede alla finestra che mostra la forma d'onda del suono e programmarne il fade in e fade out, cambiare il metronomo del singolo loopma solo nelle versioni premium.
Qui sotto si possono osservare altre funzioni che si attivano solo nella versione premium come la quantizzazione del loop e lo switch tra loop e one shot.
Infine, nell'ultima funzione della colonna di destra si possono selezionare sample, importare ed esportare file audio in differenti formati (WAV, AAC, MP3, M4A, AIFF da piattaforme cloud, funzione disponibile solo per la versione premium).
In definitiva, la versione gratuita è un'ottima per chi desidera lavorare con qualche funzione in più rispetto le classiche riproduzioni virtuali dei lounchpad (di cui ormai esistono moltissime versioni): i campioni (sample) sono molti e di ottima qualità, gli inserimenti e i controlli degli effetti non presentano mai lag. Per la versione in abbonamento premium farei riferimento ad altre applicazioni.