Un blog interamente dedicato alla recensione e all'utilizzo di applicazioni e software Musicali nel contesto scolastico.
Un tentativo di rispondere alle istanze di svecchiamento della didattica nella scuola contemporanea, un'apertura al dialogo con gli studenti e i loro stili di vita a "bassa risoluzione" in un confronto disincantato con il digitale.
Patatapè una web app gratuita sviluppata da Jono Brandel, di cui esiste anche una versione per dispositivi mobili a pagamento, in cui si mescolano suoni e animazioni.
Simile ad altre piattaforme, per esempio Typedrummer, il plus offerto da Patatap è la generazione di tavolozze affini alla pittura astratta.
I suoni generati sono di buona qualità e la digitazione alla tastiera consente di creare poliritmie o polifonie.
Premendo la barra spaziatrice della tastiera si caricano nuovi set di suoni.
Come dichiarato dallo sviluppatore e dal gruppo Lullatone con il quale ha collaborato per l'utilizzo in ambito pop della piattaforma, [eravamo] interessati al mix di sensi uditivi e visivi, e volevamo portarlo in un formato che chiunque possa apprezzare.
Abletonè il nome di un'azienda molto nota nell'ambito della musica elettronica. I suoi software sono infatti utilizzati da moltissimi musicisti live performer e compositori.
Recentemente, all'interno del sito ufficiale, ho trovato una piattaforma dedicata all'educazione musicale piuttosto interessante, ricca di stimoli per l'ascolto, la produzione e l'analisi musicale.
Le sezioni contenute nella piattaforma https://learningmusic.ableton.com/consentono di approcciarsi alla composizione in modo ludico, analitico ed empirico. Come tutte le webapp anche learningmusic.ableton consente di memorizzare i propri elaborati online.
Vediamo alcune delle sezioni più interessanti contenute nella webapp.
Proseguendo la piattaforma propone di iniziare a disporre i primi beats. Ci troviamo all'interno di un classico ciclo di 16 pulsazioni.
Ascolto e analisi Nel terzo capitolo la riflessione si sposta sull'analisi timbrica: vengono infatti proposte ritmiche all'interno delle quali sono presenti differenze timbriche e ritmiche.
Interessanti anche gli approfondimenti relativi agli strumenti acustici e alla loro corrispondenza timbrica elettronica.
Bella la sezione dedicata alle differenze dell'organizzazione temporale in relazione al genere musicale.
Qui sotto è proposto l'ascolto del noto brano We Will Rock You dei Queen e la sua organizzazione ritmica che tanto ha contribuito alla notorietà della canzone.
Nella sezione dedicato all'esplorazione dell'altezza del suono si inizia ad addentrarsi nella costruzione delle melodie (con riferimento alla notazione anglosassone).
In questa sezione è possibile sovrapporre differenti piattaforme nelle quali comporre le parti ritmiche, linee di basso, accordi e melodie. Ogni piattaforma può essere gestita autonomamente e senza mai perdere il sincrono.
In sintesi: learning ableton è un'ottimo ambiente online per apprendere i fondamenti della composizione di genere pop. I punti deboli sono l'impossibilità di controllare le dinamiche e quantizzare i segnali.
In questo post tratteggio una proposta rivolta ai miei studenti: la composizione di un check meme (per sapere esattamente cos'è un meme vi rimando all'ascolto di questo podcast) per il noto social TikTok. Il progetto è il tentativo di agganciare la scuola al mondo dei ragazzi, ai loro gusti, alle loro abitudini, comprendere le ragioni che li spingono a utilizzare determinati stili di vita e tangenzialmente fare entrare la lezione scolastica, e nello specifico la musica, in un circuito che alimenti il piacere con l'apprendimento.
Grazie alla lettura della newsletter zio(che consiglio a tutti gli adulti che cercano di capire qualcosa dei ragazzi che hanno intorno) ho deciso riprodurre un "check" di quelli utilizzati sulla piattaforma social TikTok utilizzando il coding di Sonic Pi per programmarlo.
La proposta didattica ha perseguito i seguenti obiettivi:
programmare con Sonic Pi la sequenza ritmico-melodica;
produrre un ambito sonoro per il "dopo check";
inserire eventuali variazioni per rendere più accattivante il proprio "check".
Prima di tutto, cosa sappiamo dei "check" utilizzati su TikTok? Vincenzo mi ha edotto.
Diamoci subito una schiarita.
L’espressione “check” è tipica di alcuni video TikTok — e non solo — in cui l’autore mostra una serie di elementi rappresentativi di qualcosa, con l’intenzione di confermarne l’esistenza o lo status.
Ma vediamone subito un breve estratto.
Questa è la versione base, “Rich Boy Check”. Pare sia nato tutto un annetto fa grazie a video di questo tipo, in cui un utente particolarmente benestante mostra ai follower la propria ricchezza, elencando o mostrando tutti i pro e le caratteristiche tipiche della propria agiatezza (piscine, auto, vestiti) e anticipando questa carrellata con la frase “Hey yo, rich boy check”.
La formula si è evoluta abbastanza velocemente anche in Italia: prima per provare a definire cose diverse dalla riccanza — che ne so: mostrare pasta, pizza, nonne che cucinano e gesti con la mano per fare “Hey yo Italian check”.
Comunque: la novità è che adesso la frase col “check” si usa anche nel linguaggio comune. E da meme che era, “check” ha cominciato ad assumere lo stesso valore del “che” come pronome esclamativo (prova a dire “Giornata di merda check!” al posto di “Che giornata di m****!” Vedi che funziona? VEDI?)
La gran parte dei meme di TikTok ha un elemento unico e distintivo: il fatto che il video ruota spesso attorno a un audio inserito nel proprio post ricondividendolo da quelli in tendenza, o dai post altrui.
Se non sono riuscito a spiegarmi dai un occhio a questi video infernali uno dopo l’altro.
Cosa da sapere subito: il modo in cui la frase viene pronunciata è forse l’elemento che più definisce questo tipo di trend.
L’intonazione fa così: si parte bassi, nella seconda parte della frase la voce diventa più acuta, e sul “check” si ritorna a metà strada.
Non so descrivertela a parole. Ho provato a suonarla, e penso che su un pentagramma una frase tipo “settimana del Salone del Mobile check” si potrebbe trascrivere tipo così:
Dopo la descrizione del "check" come meme fatta da Vincenzo ora occorre solamente tradurla in coding e aspettare le future rielaborazioni.
Un proposta, semplice, è la seguente:
Il codice per la sequenza ritmico-melodica iniziale può subire tutte le variazioni necessarie perché la pronuncia sia il più possibile personalizzata. Invece il dopo check potrebbe rappresentare il sound più creativo per realizzare un ambiente sonoro in grado di diventare condivisibile da altri utenti.
Medly è un'applicazione gratuita sviluppata da medlylabs per dispositivi mobili iOS. La ratio dell'applicazione è legata alla possibilità di inserire variazioni a melodie preesistenti e comporne il finale.
L'interfaccia grafica è intuitiva anche per neofiti e perlopiù ispirata all'analogia del segno grafico e andamento del suono. Si potrebbe affermare che le partiture ottenute sono di tipo analogico. Non a caso la descrizione che ne fa Apple Store è «scegli i tuoi strumenti, disegna note, registra e canta e trascina e rilascia uno degli oltre 2300 loop o campioni.»
Come è possibile osservare qui sotto, in apertura l'app propone una serie di "tavole" all'interno delle quali sono contenuti dei brani.
All'interno delle tavola selezionata si trovano uno o più brani sui quali si può intervenire modificando la linea melodica, l'articolazione ritmica, gli strumenti e tutti i parametri del suono, oppure si può selezionare una tavola vuota e comporre da zero.
Scegliendo un brano preesistente si possono apportare modifiche in molteplici modi: accendere in loop una singola sequenza sonora, sovrapporre più loop simultaneamente anche se non coincidenti in verticale, far partire da capo il brano e tutti i loop che compongono i canali (linee strumentali). In ogni canale è possibile agire nei controlli del suono e nella scelta dello strumento.
Ciò che rende questa applicazione particolarmente interessante in ambito didattico è l'opportunità di scrivere il finale ad brano preesistente, sfruttando la struttura già definita e con suoni già selezionati. Allo scopo di sviluppare la capacità di ascolto, analisi e composizione per studenti alle prime armi trovo che questo aspetto sia un vero plus.
Qui sotto si può osservare un loop aggiunto per realizzare un finale d'opera.
Chiaramente, come tutte le applicazioni free, anche Medly offre la pacchetti di suoni e di effetti aggiuntivi a pagamento.
Come molte applicazioni attuali anche Medly offre la possibilità di condividere i propri progetti su soundcloud, inviare in formato MP4 e WAV, MIDI e Video (16:9 1:1).
Qui sotto si può osservare un breve video demo dell'app.
Di seguito pubblico due composizioni musicali realizzate da due giovani studenti che io reputo particolarmente creativi e capaci nella gestione del materiale sonoro.
Superlooper è una Web App gratuita sviluppata da Univers Labs la cui finalità è poter comporre in modo intuitivo, immediato, sfruttando lo spazio dello schermo del tablet, smartphone e pc. Come dice anche il sito nella sua introduzione, i suoni utilizzabili in Superloop sono i classici suoni elettronici degli anni '80, quindi il sound è chiaramente vintage, ma comunque interessante nell'insieme.
Cliccando sul tasto virtuale tempo l'applicazione consente di impostare i BPM: cliccando 4 volte sullo schermo alla velocità desiderata si imposta in metronomo sul quale sincronizzare la propria composizione (vedi immagine sotto).
Entrato in funzione il clic del metronomo si possono accendere i loop che si desidera utilizzare. La piattaforma memorizza in modo automatico quello che si suona con i loop e lo mette in circolo. Ciò significa che si possono comporre brani che sfruttano principalmente il principio di accumulazione del materiale.
Quando i loop sono in funzione l'interfaccia grafica si mostra come nell'immagine qui sotto.
Di Superlooper esiste anche la versione App free per iOS.
Qui sotto un esempio di brano composto utilizzando il metronomo.
Chrome Music Lab è una piattaforma online prodotta da Google allo scopo accompagnare gli studenti alla scoperta del suono a livello compositivo e scientifico. Le 13 Web App presenti consentono infatti di introdurre i giovani (è principalmente rivolta alla Scuola Primaria) alla composizione di brani le cui relazioni acustiche hanno forti connessioni con il disegno, ma anche di scoprire come le frequenze producono spostamenti nelle molecole o come i suoni armonici siano la risultante della segmentazione delle corde.
Di seguito riporto la presentazione che Google utilizza.
What is Chrome Music Lab?
Chrome Music Lab is a website that makes learning music more accessible through fun, hands-on experiments.
What can it be used for?
Many teachers have been using Chrome Music Lab as a tool in their classrooms to explore music and its connections to science, math, art, and more. They’ve been combining it with dance and live instruments. Here’s a collection of some uses we’ve found on Twitter.
Can I use it to make my own songs?
Yes. Check out the Song Maker experiment, which lets you make and share your own songs.
Do I need to make an account?
Nope. Just open any experiment and start playing.
How were these built?
All our experiments are all built with freely accessible web technology such as Web Audio API, WebMIDI, Tone.js, and more. These tools make it easier for coders to build new interactive music experiences. You can get the open-source code to lots of these experiments here on Github.
What devices do these work on?
You can play with these experiments across devices – phones, tablets, laptops – just by opening the site on a web browser such as Chrome.
What's next for Chrome Music Lab?
We always get inspired by new, unexpected ways that people use these experiments. If you’d like to share something with us, post it with #chromemusiclab or drop us a line.
Ecco alcune composizioni realizzata da giovani studenti nella piattaforma "Song Maker"
Beepboxè una piattaforma, o se preferite, una Web App online gratuita, utilizzabile su pc e tablet, per la composizione musicale.
Lo sviluppatore, John Nesky, noto per aver composto molte musiche per video game e conosciuto come @shaktool, ha reso disponibile gratuitamente lo strumento (anche se accetta offerte attraverso PayPal per ulteriori upgrade).
La relazione tra suono e grafica in Beepbox è molto stretta, al punto che nella presentazione iniziale della piattaforma si parla di «disegnare» il suono e condividerlo.
Come per ChromeMusicLab di Google, anche Beepbox sfrutta l'URL per il salvataggio del proprio elaborato: questo rende estremamente fluida e leggera la condivisione delle composizioni realizzate.
La griglia predisposta per l'inserimento dei suoni consente di inserire blocchi singoli o di allungarli come avviene nei più diffusi software di musica elettronica (stretch), mentre nella griglia inferiore nella quale compaiono i numeri (0 1 2 3 ecc.) si possono programmare ripetizioni di melodie o ritmi. Esattamente come avviene per i codici binari, il sistema mette in esecuzione quanto composto nella sezione 0 o 1 o 2 senza dover richiamare la struttura se negli altri editor sono in esecuzione altre strutture.
La barra viola sotto le caselle numerate controlla quale parte del brano si sta eseguendo: la si può spostare per ascoltare una parte diversa del brano, oppure trascinare le estremità per espandere il loop.
Nella foto qui sotto è mostrato uno stretch di un pattern che viene ripetuto per quattro volte nell'ultimo sequencer.
Nella toolbar di sinistra sono presenti i comandi di play, tonalità, scala, riverbero, volume ecc.
Sempre nella toolbar di sinistra è presente una ricca libreria di strumenti utilizzabili.
Come rappresentato nell'immagine qui sotto, Beetbox mette a disposizione anche FX e Spettrografo.
Le funzioni di Beetbox in sintesi:
Barra spaziatrice: riproduce o mette in pausa il brano
Z: annulla
Y o Maiusc Z: ripetere
C: copia il motivo dalla selezione
V: incolla il motivo nella selezione
1-8: assegnare un numero di motivo alla selezione
Frecce: sposta la selezione
[]: sposta la testina indietro o avanti
Controlla di più il menu di modifica di BeepBox!
Qui sotto un breve tutorial che svela la vocazione alla composizione per video game dell'app Beetbox
Avete mai incontrato qualche amico/a che vi rivolge la classica domanda conosci un'app che scrive la musica che canto? A me è successo molte volte e qui ho la risposta.
HumOn è un'applicazione (Simplest Music Creator) sviluppata da CoolJam, gratuita, compatibile con i sistemi Android e iOS.
La caratteristica peculiare dell'applicazione è la registrazione e la successiva trascrizione in notazione musicale tradizionale della traccia sonora.
Diversamente dal solito, quindi, HumOn propone di trasformare le idee musicali che spontaneamente produciamo, canticchiando, fischiettando, formalizzandole a livello notazionale; inoltre l'app offre l'opportunità di inserire la produzione realizzata in una struttura musicale preesistente con la funzione di accompagnamento.
Prima di iniziare la registrazione di può selezionare la modalità Free-Mode, cioè svincolata dalla pulsazione periodica (BPM), oppure l'opzione Metronome-Mode, cioè con una pulsazione periodica applicata.
Qui sotto si osserva la funzione di registrazione che parte con il conto a rovescio.
Durante la registrazione il cursore mostra lo spostamento verticale del suono e le sue durante in orizzontale (concettualmente simile a uno spettrogramma).
Qui sotto l'interfaccia propone alcuni generi musicali con i quali accompagnare la propria registrazione: chiaramente l'applicazione è in grado di quantizzare autonomamente registrazione e preset. E' presente un'espansione Premium a pagamento.
Il plus dell'applicazione è la trascrizione della registrazione in notazione musicale tradizionale, e quindi eseguibile con strumenti musicali tradizionali.
Come si può osservare qui sotto, nella parte terminale dello spartito, la notazione talvolta risente di una scrittura non sempre semplificata nella lettura (vedi battuta terminale vuota).
Come tutte le applicazioni moderne anche HumOn consente di condividere le proprie creazioni con i social.