Un blog interamente dedicato alla recensione e all'utilizzo di applicazioni e software Musicali nel contesto scolastico.
Un tentativo di rispondere alle istanze di svecchiamento della didattica nella scuola contemporanea, un'apertura al dialogo con gli studenti e i loro stili di vita a "bassa risoluzione" in un confronto disincantato con il digitale.
Paintmusic è un'applicazione gratuita sviluppata dal programmatore e game designer Cody Macededicata ai dispositivi Apple iPod, iPad e iPhone. Come scrive lo stesso sviluppatore nel suo sito, l'applicazione coniuga il disegno e la musica, almeno per quel che riguarda i rapporti di altezza e durata.
Come sempre più frequentemente accade, l'app è scaricabile gratuitamente, ma i contenuti più interessanti a livello di qualitàsonora sono a pagamento.
Come è possibile osservare dalle immagini allegate, l'interfaccia grafica si presenta chiara e ordinata (direi secondo lo schema cartesiano, come tutte le partiture analogiche).
La barra di sinistra ospita il tasto Home, la coppia di crome consente di selezionare la scala con la quale si desidera comporre (ce n'è una buona scelta), la tromba stilizzata permette di scegliere lo strumento con il quale suonare. Il metronomo, posto in alto al centro, scorre sulla sua rotaia e ovviamente aumenta la velocità scorrendo verso destra e viceversa. Nella barra di destra, ben spaziati, troviamo i suoni in notazione anglosassone. Come al solito, tasto rosso (rec) per la registrazione della traccia, doppia freccia per ricominciare da capo (o riavvolgere il foglio), e play per mettere in esecuzione il brano.
Come si osserva nell'immagine sottostante, alcuni contenuti sono bloccati e necessitano di essere acquistati se si desidera utilizzarli. Ad ogni modo gli strumenti disponibili gratuitamente sono sufficienti per esplorare didatticamente l'applicazione.
Le successioni intervallari invece sono tutte disponibili senza costi aggiuntivi.
Qui sotto due esempi di melodia accompagnata con le percussioni.
Funzionamento: toccando il tasto di registrazione lo schermo (o foglio se preferite) scorre da destra verso sinistra e al tocco del dito sullo schermo si lascia traccia delle durate e delle altezze del suono. Nelle fasi di attacco è necessario prestare molta attenzione se si desidera iniziare sul battere della prima battuta: lo scorrimento dello schermo è tale da rendere l'operazione piuttosto difficile. Per terminare la registrazione è necessario premere nuovamente sul tasto di registrazione. Con la freccia circolare Undo si può eliminare qualche parte indesiderata, oppure cancellare interamente la propria composizione con il cestino Clear.
In sintesi: è una applicazione di livello discreto, utile per approcciarsi alla composizione utilizzando rapporti di analogia su alcuni parametri del suono e per riflettere sulla disposizione del suono in orizzontale, a livello formale.
Tuttavia è da segnalare che la qualità audio dei suoni è bassa, manca la possibilità di controllare la dinamica e toccando lo schermo con più dita contemporaneamente legge solamente il primo tocco utile.
Come sempre è possibile condividere i contenuti realizzati con altre piattaforme.
Chrome Music Lab è una piattaforma online prodotta da Google allo scopo accompagnare gli studenti alla scoperta del suono a livello compositivo e scientifico. Le 13 Web App presenti consentono infatti di introdurre i giovani (è principalmente rivolta alla Scuola Primaria) alla composizione di brani le cui relazioni acustiche hanno forti connessioni con il disegno, ma anche di scoprire come le frequenze producono spostamenti nelle molecole o come i suoni armonici siano la risultante della segmentazione delle corde.
Di seguito riporto la presentazione che Google utilizza.
What is Chrome Music Lab?
Chrome Music Lab is a website that makes learning music more accessible through fun, hands-on experiments.
What can it be used for?
Many teachers have been using Chrome Music Lab as a tool in their classrooms to explore music and its connections to science, math, art, and more. They’ve been combining it with dance and live instruments. Here’s a collection of some uses we’ve found on Twitter.
Can I use it to make my own songs?
Yes. Check out the Song Maker experiment, which lets you make and share your own songs.
Do I need to make an account?
Nope. Just open any experiment and start playing.
How were these built?
All our experiments are all built with freely accessible web technology such as Web Audio API, WebMIDI, Tone.js, and more. These tools make it easier for coders to build new interactive music experiences. You can get the open-source code to lots of these experiments here on Github.
What devices do these work on?
You can play with these experiments across devices – phones, tablets, laptops – just by opening the site on a web browser such as Chrome.
What's next for Chrome Music Lab?
We always get inspired by new, unexpected ways that people use these experiments. If you’d like to share something with us, post it with #chromemusiclab or drop us a line.
Ecco alcune composizioni realizzata da giovani studenti nella piattaforma "Song Maker"
Reason Compact è un'applicazione sviluppata da Propellerheadcompatibile con sistemi iOS e Android, in versione free con espansioni a pagamento.
L'interfaccia rimanda a un design vintage datato e ancorato ai dispositivi fisici: questo offre il vantaggio di un approccio user friendly anche per i neofiti e appassionati.
Fondamentalmente si tratta di una Drum Machine con la quale si possono suonare melodie e accompagnamenti con le tastiere virtuali oltre i classici FX.
Dopo aver aperto l'app il menù ci consente di scegliere lo stile musicale del nostro progetto. Ovviamente sono presenti gli stili più vicini alla musica di consumo.
Dopo aver scelto lo stile musicale l'interfaccia si presenta suddivisa in tre funzioni: Rytmik, Europa e Monotone. Accedendo ai vari canali si può intervenire sulle percussioni, basso e melodia. Chiaramente, utilizzando la versione free non tutte le funzioni sono attive.
Accedendo al canale Rytmik si ha a disposizione il controllo dei FX con un'interfaccia che ricorda i sintetizzatori fisici: manopole virtuali attraverso le quali controllare Distortion, Delay, Reverb, Fade Out, Pitch, Filter.
Con il pad sottostante invece si può intervenire suonando durante l'esecuzione dei pattern arricchendo la composizione con suoni aggiuntivi.
Aprendo il canale Monotone si accede al canale che produce la melodia. Oltre ai comandi virtuali dei FX si può utilizzare la tastiera posta in basso che è regolabile in estensione, cioè si può settare nel registro nel quale si desidera suonare, oltre a poter selezionare timbri differenti scorrendo con le frecce in basso.
Cliccando nel terzo pulsante in alto a destra del canale Monotone si apre uno step sequncer nel quale intervenire per modificare la composizione ritmico-melodica della melodia.
Anche il canale Europa ha le medesime funzioni descritte per Monotone.
Aggiungi didascalia
Nel setting si possono selezionale le impostazioni di base del proprio progetto: tonalità, BPM, scala utilizzata e modalità di esportazione del proprio progetto.
Come ben rappresentato dal video tutorial postato qui sotto, l'applicazione in questione ha la sua vocazione nella mobilità: come altre app sviluppate dall'azienda svedese Propellerhead Software, la cifra distintiva del prodotto è contenuta nella facilità di utilizzo a scopo ludico.
In sintesi: si tratta di un'app senza grandi pretese, semplice da utilizzare, adatta al divertimento durante gli spostamenti urbani, con un'interfaccia che pur ricordando gli strumenti degli anni '70 riesce ad essere user friendly.
Avete mai incontrato qualche amico/a che vi rivolge la classica domanda conosci un'app che scrive la musica che canto? A me è successo molte volte e qui ho la risposta.
HumOn è un'applicazione (Simplest Music Creator) sviluppata da CoolJam, gratuita, compatibile con i sistemi Android e iOS.
La caratteristica peculiare dell'applicazione è la registrazione e la successiva trascrizione in notazione musicale tradizionale della traccia sonora.
Diversamente dal solito, quindi, HumOn propone di trasformare le idee musicali che spontaneamente produciamo, canticchiando, fischiettando, formalizzandole a livello notazionale; inoltre l'app offre l'opportunità di inserire la produzione realizzata in una struttura musicale preesistente con la funzione di accompagnamento.
Prima di iniziare la registrazione di può selezionare la modalità Free-Mode, cioè svincolata dalla pulsazione periodica (BPM), oppure l'opzione Metronome-Mode, cioè con una pulsazione periodica applicata.
Qui sotto si osserva la funzione di registrazione che parte con il conto a rovescio.
Durante la registrazione il cursore mostra lo spostamento verticale del suono e le sue durante in orizzontale (concettualmente simile a uno spettrogramma).
Qui sotto l'interfaccia propone alcuni generi musicali con i quali accompagnare la propria registrazione: chiaramente l'applicazione è in grado di quantizzare autonomamente registrazione e preset. E' presente un'espansione Premium a pagamento.
Il plus dell'applicazione è la trascrizione della registrazione in notazione musicale tradizionale, e quindi eseguibile con strumenti musicali tradizionali.
Come si può osservare qui sotto, nella parte terminale dello spartito, la notazione talvolta risente di una scrittura non sempre semplificata nella lettura (vedi battuta terminale vuota).
Come tutte le applicazioni moderne anche HumOn consente di condividere le proprie creazioni con i social.
Groove pizzaè una piattaforma gratuita online contenuta nel sito mathsciencemusicdentro la quale sono proposti diversi laboratori finalizzati ad evidenziare le relazioni tra musica e matematica.
Nel caso di Groove pizza la piattaforma propone la produzione di cicli ritmici in loop con la possibilità di osservare, durante la rotazione della tavola circolare (da qui il nome pizza), le figure geometriche che si realizzano nell'unione dei punti (suoni) disposti nel cerchio. La fascia d'età alla quale la piattaforma si rivolge comprende la Primaria fino alla Secondaria di secondo grado.
I comandi principali della piattaforma sono collocati nella parte inferiore a sinistra: Volume per il controllo dell'intensità della composizione, BPM per il controllo della velocità metronomica, Swing per applicare la percentuale di swing alla struttura ritmica oppure tenerla scevra da accentuazioni, Slices per scegliere il numero dei pattern da mettere in ciclo (16 è il numero massimo).
A lato dei controlli menzionati si trova il sequencer sul quale è possibile programmare la sequenza ritmica; sotto del quale si trovano 4 cerchi vuoti: ad ogni cerchio corrisponde una nuova tavola programmabile. In sostanza si possono programmare 4 tavole.
A lato dei quattro controlli generali (Volume, BPM, Swing e Slices) si trovano le funzioni per misurare gli angoli delle figure generate dal sequencer trasposto sulla tavola circolare. Nell’area denominata Special si possono scegliere alcuni stili musicali con i quali far suonare il proprio brano (Jazz Swing, Chameleon, Trap ecc.); mentre nell’area Shapes si trovano figure geometriche trascinabili all’interno della tavola circolare che se sovrapposte producono cicli poliritmici.
Volendo si può optare per una figura geometrica riempita di colore o per la sola visione perimetrica.
Nell'immagine postata sotto ho programmato il sequencer con tre pattern tratti dal brano Clapping Music di Steve Reich: la disposizione circolare della struttura permette di osservare chiaramente lo sfasamento che la struttura subisce attraverso il processo di phase shifting.
Da segnalare che la piattaforma MatchScienceMusic è stata accolta con entusiasmo da importanti testate giornalistiche come Usa Today e Julian Lennon per il Washington Post.
Dal canale Youtube NYU MusEDLab un video della piattaforma.
Come tutte le App e piattaforme Web attuali anche Groove Pizza offre l'opportunità di condividere le proprie composizioni sui socal (Facebook e Twitter), scaricare il sonoro in protocollo MIDI, caricare suoni in MIDI e copiare il link generato dal proprio brano per incorporarlo su altre piattaforme.
Clapping Music è un celebre brano minimalista del compositore statunitente Steve Reich composto da 12 pattern la cui struttura ritmica subisce un processo di phase shifting. L'applicazione Steve Reich's Clapping Musicsviluppata da Apple è gratuita per i sistemi iOS (sia iPhone che iPad).
In apertura l'applicazione ci chiede di premere sul pulsante play per iniziare la performance.
Successivamente viene chiesto di scegliere il livello di difficoltà con il quale si desidera misurarsi. La differenza del livello di difficoltà è nella differente velocità metronomica.
In fase di apertura del brano il conto a rovescio indica lo start. L'interfaccia è progettata su due livelli: nella parte superiore scorrono dall'alto verso il basso i pattern composti da Reich nell'ordine previsto dalla partitura, mentre la parte inferiore lascia spazio per un pad nel quale cliccare in modo sincronizzato i ritmi.
Al primo errore di sincronizzazione l'applicazione interrompe l'esecuzione indicando il numero del pattern raggiunto nell'esecuzione.
Al termine un breve report ci indica il punteggio totalizzato e la possibilità di condividere via mail, Facebook, Twitter, Instagram, Pearltrees, Drive ecc. i risultati raggiunti.
Qui sotto si può ascoltare Steve Reich parlare della sua celebre opera. A livello didattico mi sento di segnalare alcuni lati positivi per chi desidera misurarsi con l'esecuzione: trattandosi di un brano minimalista la cui cifra distintiva è il defasaggio metrico accentuale l'esecutore per non incorrere in errore è chiamato ad un grande sforzo di concentrazione perché l'ascolto è "disturbato" dai cambi di accento che di fatto spostano continuamente il posizionamento dell'accento metrico. A livello concettuale il brano è riconducibile ai repertori africani nei quali il ciclo di dodici pulsazioni è diviso al suo interno nelle parti in cui è divisibile il numero 12: in questo caso il compositore utilizza un phase shifting continuo per poi rientrare in fase nell'ultimo pattern. Le riflessioni estensibili in classe possono riguardare anche le implicazioni matematiche, tuttavia forse vale la pena sottolineare come il repertorio minimalista sia costituito da elementi paratattici così come i repertori ascoltati dai ragazzi (Trap, House, Dubstep, Hip Hop ecc.) che pur condividendo una visione pulviscolare (minimale) del discorso musicale contiene una maggiore articolazione del discorso musicale rispetto ai repertori di consumo.
Figure è un'applicazione gratuita per sistemi iOS sviluppata dalla società svedese Propellerhead Software, azienda chiave nella produzione di musica elettronica come scriveva nel 2012 ilGuardian.
Come ha spiegato il direttore generale Ernst Nathorst Böös nel succitato articolo sul Guardian, Figure è stata sviluppata partendo dall'idea che l'utilizzatore potesse creare musica facilmente in mobilità.
Potremmo definire Figure un loop sequencer in grado di sovrapporre ritmi, bassi e melodie. Il punto di forza dell'applicazione, a mio parere, consiste nella possibilità di miscelare metri differenti nella sezione "Drum" creando poliritmie e polimetrie, plus di non poco conto.
Di fatto ci troviamo di fronte a uno strumento efficiente e decisamente performante per chi desidera comporre musica nella cosiddetta modalità istant composition.
Vediamo nel dettaglio il funzionamento.
Nella sezione "Pattern"sono presenti tre sample in grado di generare il suono: Drum, Bass e Lead. Facendo scivolare le dita dal basso verso l'alto e viceversa per la sezione Drum, e da sinistra verso destra e viceversa per le sezioni Bass e Lead, i loop modificano il timbro e l'altezza. Nell'area "Drum" sono disponibili 4 sequencer programmabili in modo da produrre polimetrie dai caratteristici effetti a "singhiozzo" che quel tipo di composizione genera.
E' da evidenziare che la libreria dei sample è molto ricca potendo scegliere tra una vasta gamma di suoni ordinati in ordine alfabetico (nella foto è impostato come Syntax Error).
Come ho scritto poco più sopra, nelle sezioni "Bass" e "Lead" il controllo del suono può variare nella frequenza facendo scivolare le dita da sinistra verso destra e viceversa, esattamente come avviene suonando sulla tastiera di un pianoforte. I "tasti" virtuali possono essere aumentati o diminuiti attraverso la funzione "scale steps", mentre l'estensione della scala può cambiare dal grave all'acuto con la funzione "range" mentre con la funzione "rhythm" si distribuiscono gli accenti al sample utilizzato. Quest'ultima funzione risulta molto interessante se il compositore desidera produrre defasaggi metrici accentuali.
Nella sezione "Tweaks", come suggerisce il termine, si possono apportare modifiche al timbro, all'altezza e alla pulsazione dei loop.
Nella sezione "Mix" si trovano le slide di controllo del volume dei pattern. Il sistema permette di mixare in tempo reale i pattern consentendo di effettuare fade in e fade out con facilità e precisione.
Nella sezione "Global" l'interfaccia consente di programmare il metronomo dei loop, la tonalità desiderata e la percentuale di "effetto swing" (shuffle) da applicare alle percussioni.
Infine nella sezione "Song" si può salvare la composizione realizzata, oppure procedere a una nuova opera.
E' importante evidenziare che in fase di registrazione l'applicazione memorizza le ultime modifiche apportate ai loop per il tempo di registrazione consentito: in sostanza rimette in ciclo tutte le novità inserite nei loop in proporzione al tempo di modifica.
Nell'utilizzo didattico questo tipo di applicazione apre a un approccio compositivo semplice e intuitivo, fruibile anche da studenti in situazione di svantaggio.
On my channel Youtube
E' sempre consigliabile l'uso delle cuffie, soprattutto nell'utilizzo in mobilità.
Coding Jam è un'applicazione sviluppata da Osmoper tablet iPad e Fire; scaricare l'applicazione è gratuito, ma il per il funzionamento è necessario acquistare il set dei blocchettie
La scuola contemporanea si sta orientando in modo significativo verso attività di coding, e anche per questa ragione, oltre che per altri motivi di carattere pedagogico, mi sembra utile che la dimensione musicale-compositiva si misuri con tale linguaggio di programmazione. A maggior ragione se lo sviluppo di applicazioni e software è rivolto alla delicata fascia d'età 6 - 12 anni, come Osmo dichiara nel suo sito di presentazione dell'interfaccia.
Personalmente ho utilizzato nelle classi prime della secondaria di primo grado l'app e devo dire di averne potuto apprezzare i pregi e i difetti.
Vediamo di seguito il funzionamento per poi fare una sintesi finale.
Dopo aver posizionato il tablet sulla base e messo in esecuzione l'applicazione l'interfaccia ci avvisa di dover posizionare lo specchietto sulla telecamera, nella finestrella simulata di colore rosso. Quando lo specchietto è nella posizione corretta una spunta di colore verde ci avvisa che la sincronizzazione è avvenuta in modo corretto.
Cliccando sul pulsante "Studio" si accede alla scelta degli avatar disponibili. Attenzione: lo sblocco degli avatar è successivo alle esercitazioni iniziali e inoltre è soggetto alla produzione di nuove composizioni: più artefatti produco e maggiore sarà il numero di avatar che ho a disposizione. Da questo punto di vista rispecchia totalmente la logica del gaming.
Cliccando sulla porta a destra entro nello studio di registrazione.
Cliccando sui pulsanti 1, 2, 3, posso selezionare gli avatar da caricare e collocare nella composizione.
Toccando più volte l'avatar posso ascoltare i suoni settati che corrispondono sempre a tre aree: ritmo, basso e melodia (collocata nel registro medio-acuto).
Ogni avatar è collocato all'interno di tre cerchi concentrici sui quali si trovano oggetti: toccandoli si possono ascoltare i frammenti ritmici, melodici e giri di basso che ogni avatar possiede. Normalmente gli avatar sono raggruppati per gruppi di 3 in modo tale da uniformare timbricamente la composizione, tuttavia nulla vieta di caricare e programmare avatar appartenenti a gruppi differenti.
I più attenti non mancheranno di notare la somiglianza dei blocchi di controllo con la grafica della piattaforma online scratch.
Funzioni e comandi
I blocchi mettono in funzione l'avatar programmandone gli spostamenti e quindi lo sviluppo della composizione.
I blocchi di colore rosso attivano le funzioni relative al cerchio più esterno rispetto all'avatar, i blocchi di colore blu attivano il cerchio mediano e infine i blocchi di colore arancione attivano le funzioni prossime all'avatar.
I blocchi di colore viola corrispondono alle pause; i blocchi di colore grigio creano dei loop, i blocchetti gialli attivano ripetizioni alla funzione a cui sono assegnati proporzionalmente al numero indicato (2 = la stessa sequenza ripetuta volte ecc.), e infine i blocchi di colore verde chiaro attivano funzioni pre-programmate qualora si desideri trasporre la composizione finale in altre tonalità.
I blocchi di programmazione sono magnetici, sarà quindi sufficiente avvicinarli per averne una sequenza. Le frecce che si trovano sulla destra sono orientabili a 360°.
Terminata la composizione posso osservarne l'esecuzione su tre tipologie di rappresentazione grafica. E' da sottolineare che nessuna delle rappresentazioni grafiche riprodotte ha una stretta attinenza con la struttura musicale o le linee melodiche contenute.
Come la maggior parte delle applicazioni di ultima generazione anche Coding Jam ha una forte vocazione social: è infatti possibile condividere all'interno della community il proprio lavoro e ascoltare quello degli altri membri.
Qui sotto è possibile osservarne il funzionamento ad opera di alcuni studenti.
Sintesi finale tra vantaggi e svantaggi (ma forse più che svantaggi è meglio parlare di occasioni perdute).
Vantaggi: - programmare in coding dei preset ritmico-melodici; - utilizzare un hardware esterno (blocchetti) senza dover interagire direttamente sull'interfaccia; - applicare un pensiero compositivo-aggregativo sonoro all'attività musicale; - discriminare tra una ricca scelta di timbri; - programmare un giro armonico.
Svantaggi: - non sono previsti parametri di controllo del suono (dinamica, agogica, delay, filtri ecc.); - il numero degli avatar utilizzabili è limitato a 3; - i loop presenti negli avatar non possono essere in alcun modo modificati;
- lo sblocco di nuovi avatar, e il conseguente aumento dei suoni disponibili, risulta agganciato a una logica di punteggio (step by step) tipicamente mutuato dal mondo gaming; - la grafica dell'interfaccia si rivolge alla fascia d'età della Primaria di primo grado, risulta quindi, a mio parere, avere poco appeal per la Secondaria.