Un blog interamente dedicato alla recensione e all'utilizzo di applicazioni e software Musicali nel contesto scolastico.
Un tentativo di rispondere alle istanze di svecchiamento della didattica nella scuola contemporanea, un'apertura al dialogo con gli studenti e i loro stili di vita a "bassa risoluzione" in un confronto disincantato con il digitale.
Patatapè una web app gratuita sviluppata da Jono Brandel, di cui esiste anche una versione per dispositivi mobili a pagamento, in cui si mescolano suoni e animazioni.
Simile ad altre piattaforme, per esempio Typedrummer, il plus offerto da Patatap è la generazione di tavolozze affini alla pittura astratta.
I suoni generati sono di buona qualità e la digitazione alla tastiera consente di creare poliritmie o polifonie.
Premendo la barra spaziatrice della tastiera si caricano nuovi set di suoni.
Come dichiarato dallo sviluppatore e dal gruppo Lullatone con il quale ha collaborato per l'utilizzo in ambito pop della piattaforma, [eravamo] interessati al mix di sensi uditivi e visivi, e volevamo portarlo in un formato che chiunque possa apprezzare.
Sound Reboundè un'applicazione gratuita per sistema operativo iOSsviluppata del gruppo Exploratorium, laboratorio di apprendimento pubblico che esplora il mondo attraverso la scienza, l'arte e la percezione umana.
Sound Rebound è fondamentalmente un'applicazione per l'esplorazione sonora basata sui rapporti di casualità, concetto che sta alla base della musica aleatoria che fa capo a John Cage.
L'interfaccia grafica è curata nei dettagli, intuitiva nei comandi, colorata in modo gradevole e a mio avviso adatta a un'utenza molto giovane (fascia primaria).
Dopo l'apertura, l'app ci invita al play con una freccia alla base del lato destro dello schermo, oppure attraverso il pulsante first step ad osservare un breve video sul funzionamento dell'interfaccia; dal tasto about si accede a un brevissimo video dal quale si evince il concetto legato alla casualità che sta alla base dell'applicazione.
Come si può osservare qui sotto, dopo aver cliccato play si accede alla situazione che si può osservare nell’immagine: il cerchio posto in alto rispetto agli oggetti genera una ball colorata che cadendo sugli oggetti posizionati sotto genera rimbalzi sonori.
La proposta dell'applicazione consiste nel posizionare in modi differenti gli oggetti creando così rimbalzi ulteriori e quindi nuove reazioni sonore.
Come si osserva qui sotto sono stati posizionati due cerchi generatori di balls per aumentare il flusso di rimbalzi e di conseguenza generare un arricchimento sonoro e una superiore complessità acustica.
Dalla schermata sottostante si osservano le playfiled, ossia i campi di gioco: i set di oggetti posizionati (e modificabili) in schemi diversificati costituiscono percorsi ulteriori nei quali la ball si trova a rimbalzare generando in tal modo reazioni sonore (o artefatti sonori) sempre diversi.
Nell'immagine sottostante viene mostrato il menù in alto a destra attraverso il quale selezionare il genere di timbro da attribuire alla ball (classico, chimes, voice), mentre nel menù in basso a sinistra si seleziona il colore degli oggetti da posizionare sul tavolo.
Valutazione finale: i suoni contenuti nella libreria sono di discreta qualità, l'interfaccia grafica è bella e nel trascinamento degli oggetti non presenta lag (tantomeno nell'esecuzione), le modalità sonore selezionabili sono acusticamente interessanti; per quanto riguarda invece l'aleatorietà generata dal rimbalzo non raggiunge il livello della passata Soundropsviluppata da Max Weisel(ora non più disponibile).
Groove pizzaè una piattaforma gratuita online contenuta nel sito mathsciencemusicdentro la quale sono proposti diversi laboratori finalizzati ad evidenziare le relazioni tra musica e matematica.
Nel caso di Groove pizza la piattaforma propone la produzione di cicli ritmici in loop con la possibilità di osservare, durante la rotazione della tavola circolare (da qui il nome pizza), le figure geometriche che si realizzano nell'unione dei punti (suoni) disposti nel cerchio. La fascia d'età alla quale la piattaforma si rivolge comprende la Primaria fino alla Secondaria di secondo grado.
I comandi principali della piattaforma sono collocati nella parte inferiore a sinistra: Volume per il controllo dell'intensità della composizione, BPM per il controllo della velocità metronomica, Swing per applicare la percentuale di swing alla struttura ritmica oppure tenerla scevra da accentuazioni, Slices per scegliere il numero dei pattern da mettere in ciclo (16 è il numero massimo).
A lato dei controlli menzionati si trova il sequencer sul quale è possibile programmare la sequenza ritmica; sotto del quale si trovano 4 cerchi vuoti: ad ogni cerchio corrisponde una nuova tavola programmabile. In sostanza si possono programmare 4 tavole.
A lato dei quattro controlli generali (Volume, BPM, Swing e Slices) si trovano le funzioni per misurare gli angoli delle figure generate dal sequencer trasposto sulla tavola circolare. Nell’area denominata Special si possono scegliere alcuni stili musicali con i quali far suonare il proprio brano (Jazz Swing, Chameleon, Trap ecc.); mentre nell’area Shapes si trovano figure geometriche trascinabili all’interno della tavola circolare che se sovrapposte producono cicli poliritmici.
Volendo si può optare per una figura geometrica riempita di colore o per la sola visione perimetrica.
Nell'immagine postata sotto ho programmato il sequencer con tre pattern tratti dal brano Clapping Music di Steve Reich: la disposizione circolare della struttura permette di osservare chiaramente lo sfasamento che la struttura subisce attraverso il processo di phase shifting.
Da segnalare che la piattaforma MatchScienceMusic è stata accolta con entusiasmo da importanti testate giornalistiche come Usa Today e Julian Lennon per il Washington Post.
Dal canale Youtube NYU MusEDLab un video della piattaforma.
Come tutte le App e piattaforme Web attuali anche Groove Pizza offre l'opportunità di condividere le proprie composizioni sui socal (Facebook e Twitter), scaricare il sonoro in protocollo MIDI, caricare suoni in MIDI e copiare il link generato dal proprio brano per incorporarlo su altre piattaforme.
Clapping Music è un celebre brano minimalista del compositore statunitente Steve Reich composto da 12 pattern la cui struttura ritmica subisce un processo di phase shifting. L'applicazione Steve Reich's Clapping Musicsviluppata da Apple è gratuita per i sistemi iOS (sia iPhone che iPad).
In apertura l'applicazione ci chiede di premere sul pulsante play per iniziare la performance.
Successivamente viene chiesto di scegliere il livello di difficoltà con il quale si desidera misurarsi. La differenza del livello di difficoltà è nella differente velocità metronomica.
In fase di apertura del brano il conto a rovescio indica lo start. L'interfaccia è progettata su due livelli: nella parte superiore scorrono dall'alto verso il basso i pattern composti da Reich nell'ordine previsto dalla partitura, mentre la parte inferiore lascia spazio per un pad nel quale cliccare in modo sincronizzato i ritmi.
Al primo errore di sincronizzazione l'applicazione interrompe l'esecuzione indicando il numero del pattern raggiunto nell'esecuzione.
Al termine un breve report ci indica il punteggio totalizzato e la possibilità di condividere via mail, Facebook, Twitter, Instagram, Pearltrees, Drive ecc. i risultati raggiunti.
Qui sotto si può ascoltare Steve Reich parlare della sua celebre opera. A livello didattico mi sento di segnalare alcuni lati positivi per chi desidera misurarsi con l'esecuzione: trattandosi di un brano minimalista la cui cifra distintiva è il defasaggio metrico accentuale l'esecutore per non incorrere in errore è chiamato ad un grande sforzo di concentrazione perché l'ascolto è "disturbato" dai cambi di accento che di fatto spostano continuamente il posizionamento dell'accento metrico. A livello concettuale il brano è riconducibile ai repertori africani nei quali il ciclo di dodici pulsazioni è diviso al suo interno nelle parti in cui è divisibile il numero 12: in questo caso il compositore utilizza un phase shifting continuo per poi rientrare in fase nell'ultimo pattern. Le riflessioni estensibili in classe possono riguardare anche le implicazioni matematiche, tuttavia forse vale la pena sottolineare come il repertorio minimalista sia costituito da elementi paratattici così come i repertori ascoltati dai ragazzi (Trap, House, Dubstep, Hip Hop ecc.) che pur condividendo una visione pulviscolare (minimale) del discorso musicale contiene una maggiore articolazione del discorso musicale rispetto ai repertori di consumo.
Reactable è uno strumento elettronico sviluppato da un gruppo di ricerca presso l’Università Pompeu Febra di Barcellona. Nella sua prima apparizione lo strumento si presentava composto di un tavolo circolare sul quale erano posti in relazione alcuni oggetti generatori di suono o di effetti.
Attualmente sono state realizzate applicazioni (a pagamento) in grado di riprodurre la medesima interfaccia dello strumento fisico originario per supporti touchscreen (sia per ambiente iOS che per Android).
Reactable, anche nella versione per tablet,è un'interfaccia musicale ormai affermata nel campo della musica colta come dimostrano le recenti registrazioni del pianista e compositore Conrad Tao per l’etichetta EMI Classic, ma Reactable conferma anche una spiccata vocazione all’utilizzo partecipativo.
Nel 2013 per la rivista Musica Domani (n° 168 - 169) ho pubblicato una guida all'interfaccia su Prezi.
Come funziona in sintesi Reactable
L'applicazione riproduce le funzioni di un sintetizzatore ma utilizzando un'interfaccia più intuitiva.
Gli oggetti virtuali dopo essere stati posizionati sul tavolo circolare si attivano se la linea che li collega con il centro del tavolo è continua; in caso contrario gli oggetti sono disattivati.
Di seguito riporto solo i principali oggetti virtuali presenti nell'interfaccia.
Per chi desidera una spiegazione più approfondita rimando alla guida realizzata con Prezi.
2 Sample per riprodurre suoni appartenenti alla libreria dell'interfaccia, ma è possibile importare anche suoni registrati;
4 Loop per mettere in ciclo brevi frammenti ritmico-melodici. Reactable fornisce due librerie ma si può importare suoni registrati;
2 Delay per applicare un ritardo all'uscita al quale è attaccato;
2 Filtri per filtrare con le funzioni di passa-alto, passa-bassa e passa-banda;
1 Modulator per modulare la frequenza e il timbro;
1 LFO (low frequency oscillator) per variare il segnale all'oggetto a cui è associato;
2 Sequencer per applicare strutture ritmiche agli oggetti a cui è associato.
L’interfaccia è progettata per registrare le proprie “tavole” e metterle in esecuzione osservando anche la gestione degli oggetti sonori programmati.
Come tutte le moderne interfacce anche Reactable offre la possibilità di appartenere alla community di utilizzatori dello strumento al fine di condividere le proprie opere.
Di seguito riporto alcune esperienze didattiche condotte con Reactable in classe.
Da Piano phase di Steve Reich il concetto di "phase shift" di due loop.
Adattamento di In C di Terry Riley con improvvisazione elettronica.